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Atletico cinico, Juve verde di rabbia

Atletico cinico, Juve verde di rabbia

Champions League, i bianconeri cadono nel finale al “Calderon” di Madrid ma hanno molti motivi per recriminare

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MADRID. La Juventus perde il suo primo incontro stagionale al Vicente Calderon di Madrid, dove paga a caro prezzo la rete subita dal turco Arda Turan nella ripresa e si deve arrendere all’Atletico di Diego Pablo Simeone. Sbadigli e botte, prima del gol, nella ripresa, su una delle tante distrazioni difensive dei bianconeri: è stato il primo gol stagionale subito da Buffon. La Juventus si era presentata al Calderon con 981 minuti di imbattibilità.

Un brutto segnale per i bianconeri, stavolta. L’Atletico si è prevalentemente difeso, ma poi ha saputo colpire al momento giusto. Non è stata una partita gradevole perché il gioco non è stato mai fluido a causa degli scontri e delle scorrettezze. La Juve ha mantenuto la calma e il controllo del gioco, ma non ha trovato molti spazi per colpire. Qualche tiro da lontano e poco spettacolo. La situazione è migliorata nella ripresa, ma il gol lo ha fatto l’Atletico. I bianconeri hanno sbagliato partita: errori in difesa, attacco spuntato. È finita quindi piuttosto male, per la Juve a Madrid. La maledizione delle trasferte internazionali, per i bianconeri, è continuata, l’invincibilità si ferma sempre “alla frontiera di Chiasso”, come ha detto qualche inguaribile spirito ironico. L’Atletico Madrid è una squadra che ha sorpreso tutti, negli ultimi tempi, e la sua grinta ha sorpreso anche la Juve. Ora la strada, per i bianconeri, si è fatta in salita.

Allegri, privo ancora di Pirlo (alla regia Marchisio), ha preferito Evra a Asamoah, sulla sinistra. Non è stata una grande scelta. Il tecnico, alla prima sconfitta, verrà criticato. Simeone ha lasciato Cerci, ancora non pronto, in panchina e ha azzeccato un pò tutto, visto che ha vinto avendo sulla carta una squadra inferiore alla Juve.

Il match è molto combattuto fin dai primi scambi, con la Juve che prova a gestire palla, molto infastidita dal pressing asfissiante degli spagnoli. Latitano però i tiri in porta, almeno fino alla mezzora, quando il croato Mandzukic approfitta di un errore in fase di appoggio della Juve ed impegna severamente Buffon con un potente destro da fuori area. L’atteggiamento degli spagnoli è durissimo, al limite dell’intimidatorio, ma i bianconeri mantengono la calma. Nella ripresa i “colchoneros” guadagnano campo e schiacciano gli uomini di Allegri nella propria metà campo, ma non Buffon non è mai chiamato a parate difficili. Con il passare dei minuti la spinta degli spagnoli si affievolisce e la Juve torna a tirare fuori la testa.

Nel momento in cui sembra in controllo della gara però, i bianconeri subiscono la rete dell’Atletico Madrid. Bella iniziativa sulla destra di Juanfran che mette in mezzo un ottimo pallone sul quale si avventa Mandzukic che va a vuoto, ma alle sue spalle Arda Turan anticipa Lichtsteiner e mette alle spalle di Buffon.

La reazione della Juve è affidata proprio alle iniziative sulla fascia dell’esterno svizzero, il quale a 15’ dal termine entra in area palla al piede, costringendo Raul Garcia ad una pericolosa deviazione in angolo. Nel finale i padroni di casa sono però bravissimi ad anestetizzare l’incontro ed a cogliere i primi tre punti di questa edizione della Champions.

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