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Brindisi veste i panni della mina vagante

Brindisi veste i panni della mina vagante

L’incognita della squadra di coach Bucchi, profondamente rinnovata, che in precampionato ha superato Sassari e Roma

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SASSARI. Un roster profondamente rinnovato, l’umiltà di chi sa di non avere nulla da perdere e l’entusiasmo di sempre. L’Enel Brindisi riparte da coach Piero Bucchi e si propone come l’outsider della Supercoppa. Il calendario ha riservato alla formazione pugliese l’avversario più tosto già nella semifinale (se la vedrà con l’Ea7 Milano), ma l’esperienza insegna che nel basket le sorprese sono sempre dietro l’angolo.

Non c’è più la stella Jerome Dyson e neppure la faccia tosta di Miro Todic (entrambi sbarcati a Sassari), ma Brindisi ha confermato Delroy James, mettendo l’ala statunitense al centro di un progetto che vede ancora l’esperto Massimo Bulleri (classe 1977) come chioccia di un gruppo abbastanza giovane. L’altro giocatore di grande esperienza è il centro bulgaro Dejan Ivanov, l’anno scorso all’Estudiantes Madrid, già visto in Italia con le maglie di Montegranaro e Varese. A dare centimetri e sostanza vicino alle plance c’è anche la confermatissima ala Andrea Zerini, mentre nel settore esterni la certezza è l’ex play della Montepaschi Siena David ReginaldCournooh. Per il resto si tratta essenzialmente di scommesse, che la società pugliese ha dovuto giocoforza accettare, dopo avere perso per strada due dei pezzi forti della campagna di rafforzamento: dopo che il lungo polacco Oleg Czyz non ha superato le visite mediche (al suo posto è stato tesserato proprio Ivanov), a fine agosto è saltato anche l’accordo con Jeremy Richardson, che non si è presentato al raduno per motivi personali. Nel frattempo sono comunque arrivati le guardie Marcus Denmon, che ha esperienza in Francia e Turchia, e Demonte Harper, reduce da una stagione in Bielorussia.

Nonostante le difficoltà affrontate nel completare il roster, Brindisi ha comunque disputato un precampionato interessante, con una curiosità: la squadra pugliese ha superato due delle altre tre squadre che disputeranno la Supercoppa: l’Enel si è aggiudicata ancora una volta il torneo “di casa”, il memorial Pentassuglia, battendo un Banco di Sardegna in formazione rimaneggiata, per poi superare l’Acea Roma nella semifinale del torneo di Porto Sant’Elpidio.

I tempi dell’estemporaneo titolo di campione d’inverno, conquistato lo scorso campionato, sembrano piuttosto lontani, ma la squadra di coach Bucchi sembra in grado di vestire i classici panni della mina vagante. La semifinale contro Milano, che apre le kermesse sassarese, arriva subito e non avrà appello: un motivo in più per concentrare le forze e provare a realizzare la prima vera grande sorpresa della stagione. (a.si.)

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