«Adesso siamo più convinti dei nostri mezzi»
Zeman avverte i suoi: «Al Bentegodi non sarà facile, dovremo giocare con grande determinazione»
CAGLIARI. Alla vigilia della seconda trasferta di fila, Zeman chiama a raccolta i suoi: «Dobbiamo archiviare la partita con l’Inter. A san Siro c’è stata la prestazione. Ma a Verona si riparte, ricominciamo daccapo. E dobbiamo essere convinti di quello che facciamo». Insomma, l’aria festaiola è già in freezer. Il Cagliari che sfida il Verona, sa che al Bentegodi non sarà semplice. «Hanno fatto bene l’anno scorso e sono partiti forte. Ma sappiamo che partite facili non ce ne sono. Spero che la squadra migliori la prestazione. La vittoria di Milano? Non sono abituato a valutare in base ai risultati ma dalle prestazioni. Dobbiamo e possiamo migliorare. Con l’Inter non mi è piaciuto il secondo tempo anche se può averci condizionato il vantaggio».
L’allenatore del Cagliari gioca al gatto con il topo. «La vittoria a San Siro è servita soprattutto ai giocatori. Spero si siano resi conto che si deve provare a giocare con qualsiasi avversario. Bisogna applicarsi». Guardingo e temerario al tempo stesso. Con la battuta sempre pronta: «Acciaccati? Qualcuno, ma possono giocare tutti. Se chiedi come stanno, alzano tutti la mano».
Sui pericoli che si corrono in uno stadio da sempre avaro di risultati, il boemo va giù deciso: «Il Verona? Stanno assieme da un po’ e hanno una buona fase difensiva. Stimo molto Tachtsidis e Gomez è un giocatore importante. Toni? È il loro uomo gol, la squadra si appoggia su di lui, dobbiamo stare attenti». In settimana il tecnico degli scaligeri, Mandorlini, ha avuto parole alla panna per Zeman. L’allenatore di Praga ricambia: «Sta facendo bene, si è ambientato bene».
Si torna in casa rossoblù. Tra i ventuno convocati appare l’under 17 Barella mentre stanno a casa, tra gli altri, Capello e Benedetti. Facile ipotizzare dal via gli stessi undici di Milano. Zeman parla del gruppo: «Devo provare tutti ma, se ho tempo, saranno impiegati tutti. Di certo, ci dobbiamo abituare a stare e giocare assieme. Per proporci come squadra e non come singoli». Spazio anche ai singoli: “Dessena? Ha fatto una buona partita e un grande lavoro in fase difensiva e di possesso».
Con Cossu in grande condizione, si parla d’attacco: «Avanti ho scelta, Farias ma anche Caio Rangel: deve ancora ambientarsi, i mezzi li ha». Si parla di difesa. “Avelar sta facendo bene, deve capire cosa deve fare. Ha caratteristiche offensive, deve acquistare sicurezza e trovare i punti giusti».
Mario Frongia
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