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Banco-Armani, è già grande sfida

di Roberto Sanna
Banco-Armani, è già grande sfida

I biancoblù dominano in semifinale l’Acea Roma, oggi (inizio alle 20,15) la finalissima contro i campioni d’Italia

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SASSARI. Sarà Banco-Armani per sollevare la Supercoppa, è la partita che tutti volevano e aspettavano. Anche quella più giusta per come sono andate le cose ieri, due semifinali vinte con scarti ampi, partite dominate. Il Banco ha visto Milano tenere a bada Brindisi e ha rilanciato la sfida rullando Roma e pregusta già la rivincita degli scorsi playoff. La Supercoppa vale molto meno ma è pur sempre un trofeo da sollevare e farlo in casa sarebbe il massimo. Resta da capire se la spaventosa parata di stelle messa in campo da Luca Banchi possa essere realmente fermata da qualcuno, almeno in Italia, e tocca anche alla Dinamo dare qualche risposta in questo senso. Ieri, in una partita finita troppo presto, i biancoblù hanno mostrato svarioni e anche tante cose buone. Vediamo oggi (inizio alle 20,15) contro i più forti.

Partenza aggressiva. Siamo in casa Dinamo per la prima partita ufficiale della nuova stagione, non poteva non esserci una partenza aggressiva dei biancoblù. Subito 9-0, con Logan e Brooks assatanati. Roma resta sorpresa soprattutto dall’aggressività del Banco, che azzanna in difesa e forza gli avversari a 7 palle perse in un quarto. Un minibreak che gli uomini di Meo Sacchetti conservano per tutto il primo quarto, anche se devono accusare un passaggio a vuoto in attacco (quasi 3’ senza fare canestro) sparacchiando a vuoto da tre punti, con troppe forzature. Il 2/20 da lontano pesa e l’Acea, passato lo shock iniziale, rientra in partita (15-10) prima del nuovo allungo biancoblù nel finale del quarto.

Lo sprint. Il giro di cambi premia la Dinamo, che con Cusin si fa sentire sotto canestro, trova un Sosa incandescente (7 punti) e ritrova Dyson più pimpante dopo un inizio confuso. Lo sprint lo dà anche Jack Devecchi, tremendamente a suo agio in un basket così fisico e ad alti ritmi. Proprio una sua tripla fissa il 32-19, Brooks ancora da lontano mette il 35-19 del massimo vantaggio. L’Acea non si perde d’animo e ritorna sotto grazie ai rimbalzi offensivi e alcune prodezze individuali di Triche e Stipcevic, ma all’intervallo il Banco è saldamente al comando (45-31) nonostante qualche errore di troppo in difesa e anche in attacco. Vantaggio che ci sta tutto, per quantità e qualità del gioco espresso.

L’allungo. In 3’ del terzo quarto succede un po’ di tutto e la Dinamo si ritrova avanti di 20 punti (52-32). Il protagonista, suo malgrado è Jerome Dyson che commette il terzo fallo e segna poi la tripla del +17. Lo sostituisce Sosa, che infila anche lui da lontano e fa volare il Banco sul 52-32. è l’allungo che segna la partita, perché l’Acea comincia a fare fatica per rientrare in gioco. Reagisce bene con un controbreak di 8-0 (52-40) ma al primo errore il Banco riparte e restituisce con gli interessi (12-4 di parziale). Meo Sacchetti tiene sempre seduto Dyson e lascia in panchina anche Cusin, mettendo un quintetto ad alta velocità. E dalla panchina esce ancora Jack Devecchi che si esibisce nella specialità della casa (sfondamento subito) e anche in due triple di fila che fanno segnare il +23 (67-44). Un vantaggio importante, è il momento giusto per rimettere in campo Brian Sacchetti dopo quasi un mese e dare spazio anche a Massimo Chessa.

Garbage time. Non c’è molto da fare nell’ultimo quarto se non segnare il massimo vantaggio di un Banco che comunque non smette di andare avanti a mille all’ora. Dalmonte sul 79-53 chiama time-out, chiede ai suoi di non farsi umiliare negli ultimi 6’.

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