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Meo: «Bene in difesa, come volevo»

Meo: «Bene in difesa, come volevo»

Il coach biancoblù: sarà dura fermare la potenza sotto canestro dell’Armani

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SASSARI. «La finale è quella giusta e Milano è favorita perché gioca in casa». Meo Sacchetti liquida con una battuta l’annoso problema della tradizione sfavorevole al PalaSerradimigni contro l’Armani e non trova nulla di strano nel doverla affrontare oggi nel match che vale la Supercoppa: «Noi abbiamo fatto il nostro e anche l’Armani. Milano non ha per nulla snobbato la partita contro Brindisi e noi nemmeno, abbiamo fatto sicuramente quello che dovevamo fare. Siamo due buone squadre, niente di strano ritrovarci in finale. Come la vedo? Siamo due squadre in rodaggio, sicuramente sarà un problema fermare la potenza di Samuels sotto canestro. proveremo a farlo anche con l’agilità ».

Una partita decisa dalla vostra intensità difensiva, anche sulle linee di passaggio.

«Abbiamo giocato i primi 25’ in maniera veramente importante, poi siamo calati e abbiamo anche avuto qualche alto e basso, come era lecito aspettarsi. La formula del nostro gioco è questa, se mettiamo intensità difensiva e pressione sugli avversari riusciamo a giocare in maniera più fluida anche in attacco, possibilmente andando in campo aperto. In difesa ho chiesto di tenere il più possibile l’uno contro uno ed essere puntuali nelle rotazioni, ho avuto delle buone risposte ».

Come giudica la prova di David Logan, che al tiro non è stato molto preciso?

«Guardate, sono contentissimo della prova di Logan. Sono d’accordo che ha sbagliato molto, ha anche sbagliato anche tiri con due metri di libertà, però in difesa è sempre stato dove doveva essere, non ha mai mollato. Avevo chiesto di mettere pressione sulla palla e lui era sempre lì, questo è un messaggio importante per la squadra, per i compagni. Non era in giornata al tiro, ha difeso alla grande».

Massimo Chessa si è ritagliato uno spazio importante.

«Massimo ha l’atteggiamento giusto ed è stato premiato, d’altronde in una squadra come questa lui sa che non può mollare mai, gli spazi a disposizione sono pochissimi. Da questo punto di vista un altro che ha brillato è stato Jack Devecchi, ha difeso alla grande e poi è stato importante non tanto il fatto che abbia fatto canestro, quanto la sicurezza con cui è andato al tiro.(r.s.)

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