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Riccardo Capuano: piccolo tutto pepe

Riccardo Capuano: piccolo tutto pepe

È cresciuto nelle giovanili. Ieri, a 19 anni, ha segnato la sua prima rete in serie D

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OLBIA. L’unico problemino è questo: «Adesso mi tocca portare tanti pasticcini all’allenamento del martedì» ride e scherza Riccardo Capuano. Ma quei soldi, lui, li spenderà molto volentieri. Il centrocampista olbiese, 19 anni, ieri pomeriggio ha infatti segnato il suo primo gol in serie D. «Era dalla stagione in Eccellenza che non facevo gol. Quindi sono contentissimo - continua Capuano, autore della rete del 3 a 1 -. È stata una bella partita, ci volevano proprio questi 3 punti. Abbiamo sofferto ma poi abbiamo reagito fino a centrare la vittoria». Il centrocampista, cresciuto nelle giovanili dell’Olbia, analizza la gara e scommette sul continuo miglioramento della squadra. «Il loro pareggio è arrivato in un brutto momento. Ma l’importante alla fine è rimanere in partita e vincere - aggiunge Riccardo Capuano, ieri in campo dal primo minuto -. Dopo il gol ho ringraziato Simone Ravot, perché è l’autore dell’assist, e anche Mario Masia, che mi sta sempre molto vicino». Poi davanti ai taccuini si presenta lui: Fabio Oggiano. Per lui una giornata super. L’ennesima. Con la rete di ieri pomeriggio, quella del 2 a 1, il forte attaccante ha segnato il quinto gol in campionato. Dopo un primo tempo segnato dalla fatica, il capocannoniere bianco è esploso nella ripresa creando ottime occasioni e trovando alla fine la rete del vantaggio. «Sapevamo che era una partita decisiva e abbiamo centrato una vittoria molto importante - spiega Fabio Oggiano, sicuramente il miglior acquisto estivo insieme a Giuseppe Mastinu -. Comunque commettiamo ancora diversi errori, soprattutto sulle palle inattive. Però in questa gara abbiamo dimostrato di essere un gran gruppo. Ci siamo dati tutti una mano e insieme abbiamo combattuto per conquistare questi 3 punti». Poi un passaggio sul momento negativo che ha condizionato le ultime settimane dell’Olbia. «Penso che non esista un problema psicologico. Più che altro è una questione di disattenzioni – dice l’attaccante originario di Sassari -. Serve più determinazione».

(d.b.)

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