L’Italia ritrova Andrea Pirlo
Conte prepara la Nazionale per la doppia sfida europea
FIRENZE. La Nazionale oasi dai veleni del campionato: «Ci aspettano Azerbaigian e Malta, dobbiamo concentrarci solo su queste sfide e sulla qualificazione europea» intima Antonio Conte. All'indomani della tumultuosa Juve-Roma il ct azzurro vuole lasciare fuori da Coverciano ogni tensione: «Cercheremo con la Nazionale di rasserenare questo clima, quando siamo qui nè io nè i giocatori parleremo di campionato. Vestendo la maglia azzurra si è tutti amici e compagni, non si portano i problemi dei club, si ha una sola bandierae».
Appare sollevato dal ritrovarsi fuori dalla mischia: «Mi sento felicissimo fin da quando ho firmato da ct, sono in un top club». Anche per questo, davanti agli attacchi di Totti alla Juve che in qualche modo avrebbero potuto infastidirlo da ex allenatore bianconero, risponde: «Ora sono al di sopra delle parti: le mie battaglie dialettiche le riservo solo alla Nazionale».
Carico e concentrato: «La mia missione è chiara, qualificarci per l'Europeo prima possibile proponendo un calcio propositivo, d'attacco e vincente. Ho trovato da subito in tutti massima disponibilità. E comunque - aggiunge il ct - non credo a un crollo del calcio italiano ma lo vedo in crescita, basti pensare ai risultati delle nostre squadre in Europa. Ora sta alla mia Nazionale continuare a dimostrarlo».
Una Nazionale che ritrova Pirlo per il ko per guai muscolari di Bonaventura («Chiamare Andrea per me è cosa naturale, lui è una garanzia dal punto di vista umano e tecnico») e aspetta Balotelli ancora escluso: «Ha iniziato un nuovo percorso non facile, diamogli il tempo di 'integrarsi’. Lo stiamo seguendo come tutti i calciatori che sono all'estero. Io faccio delle convocazioni, non delle esclusioni».
Una Nazionale che accoglie Pellè e Rugani: «Per me la meritocrazia vale. Il primo segna da tempo e ora in Premier è protagonista, sono curioso di vederlo da vicino. Quanto al secondo, l'ho allenato alla Juve ed è cresciuto tanto».
Su Chiellini, protagonista di un caso che ha diviso la Juve e la Nazionale, la voglia di chiudere la vicenda c'è: «Giorgio ora è qui - replica Conte - Facendo gli scongiuri lui sta bene ed è la cosa che più conta». Marco Verratti invece è alle prese con un forte trauma contusivo al piede destri: il centrocampista del Psg dovrà stare a ripos, mercoledì quando saranno fatte nuove valutazioni. Intanto scalpita il rientrante Aquilani, ma al di là di chi giocherà Conte punterà sempre su un regista e due interni di centrocampo molto dinamici.
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