«Con i piedi per terra la Torres può volare»
Serie C. Il centrocampista Bottone è carico e pronto al rientro dopo l’infortunio
SASSARI. Cinque minuti, soltanto cinque minuti. Tanto era durata la partita di Davide Bottone a Busto Arsizio. Era la prima giornata di campionato e il centrocampista rossoblù non la dimenticherà. Infatti, proprio allo scadere dei primi cinque giri di lancetta della prima gara della serie C 2014-2015, con la Pro Patria, Bottone era stato colpito in maniera fortuita dal compagno Pizza. Una botta fortissima alla tibia destra che lo aveva costretto ad abbandonare il campo con un massiccio ematoma il cui assorbimento ha tenuto fuori dai giochi Bottone a lungo.
Adesso Davide Bottone è sulla via della guarigione. Ha ripreso a correre e ogni giorno che passa i progressi si vedono e si apprezzano. Presto ritornerà a lavorare col gruppo e mister Costantino potrà nuovamente contare su di lui. «E’ dura restare fuori così a lungo – dice oggi Bottone -. Non poter poi dare una mano ai compagni è ancora più dura. Adesso va sicuramente meglio e non vedo l’ora di potermi allenare con i compagni».
Intanto, la Torres ha avuto una partenza straordinariamente positiva. «Per la verità non mi aspettavo una partenza così bella. Adesso dobbiamo sfruttare il momento e lo dobbiamo fare continuando a lavorare a giocare con impegno e determinazione».
Davide Bottone può essere considerato un giocatore importante di questa Torres?
«In questa squadra sono importanti tutti. E importante è soprattutto lo spirito di squadra, la professionalità, l’impegno e la serietà con la quale stiamo affrontando questo campionato».
Quale futuro per questa Torres?
«Dobbiamo restare con i piedi per terra. Sappiamo che ci sono squadre più forti e attrezzate di noi. Ma sappiamo anche che il nostro obiettivo è quello di conservare la categoria e a questo guardiamo, senza nasconderci che le difficoltà saranno sempre tante».
Con quale spirito si affronta sabato la Giana. dopo la splendida vittoria su una big come il Novara?
«E’ l’occasione per dimostrare il livello di crescita che abbiamo raggiunto. Certamente non dobbiamo pensare di trovare un avversario malleabile. Nel calcio odierno le piccole squadre sono spesso forti come quelle più blasonate. Ecco perché sarà fondamentale affrontare i brianzoli con lo stesso atteggiamento col quale abbiamo affrontato il Novara».
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