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La grande sfida di Shane Lawal

La grande sfida di Shane Lawal

«Difendo, corro, salto, se posso faccio canestro. E non devo dimostrare nulla»

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SASSARI. Un saltatore così non lo si vedeva da tempo. Shane Lawal durante lo scorso week-end ha rischiato seriamente di sbattere la testa sul tetto del palazzetto, soprattutto nel corso della finale della Supercoppa che l’ha visto protagonista di un primo quarto mostruoso nel quale ha letteralmente banchettato sulla testa di Samardo Samuels. Per quanto il giamaicano non fosse al meglio della condizione, è rimasto indubbiamente sorpreso dall’esplosione del centro nigeriano. Di sicuro la chiave della partita è stata proprio la lotta sotto canestro e il bello del Banco è stato annullare Samuels con la coppia Lawal-Todic, che due stagioni fa giocavano in Legadue e probabilmente insieme guadagnano la metà del pivot dell’Armani Milano.

Shane Lawal è sicuramente un nome nuovo a questi livelli ma lui mette subito in chiaro che «Non devo dimostrare nulla a me stesso. Io so chi sono, so che cosa ho fatto, che cosa so fare, non mi sento uno che deve dimostrare qualcosa». E Lawal ha anche ben chiare le idee su quello che sarà il suo compito all’interno della Dinamo: «Mi piace molto il sistema di gioco di coach Meo Sacchetti e anche io ho la massima libertà: rimbalzi, difesa ed essere aggressivo negli aiuti sono i miei punti di forza, posso difendere su tutti. E ogni volta che posso fare canestro, tranquilli, non mi tiro indietro».

Il debutto in Serie A in top team come la Dinamo è sicuramente una sfida per questo pivot che dalla Legadue è poi andato in Kazakistan e ora ha la grande chance in un campionato molto conosciuto come il nostro: «Sono molto eccitato, si comincia subito con grandi team. Le differenze col campionato di Legadue? Innanzitutto ci sono più giocatori americani e tutti i giocatori hanno maggiore taglia fisica, più talento, più forza».

Ed è soprattutto l’avventura in Euroleague a motivare Shane Lawal: «Sono molto eccitato all’idea di poter giocare contro le migliori squadre d’Europa e dare il mio contributo anche in questa sfida. Come vedo la Dinamo? Gli avversari non ci conoscono, potremmo essere una sorpresa per loro. Quello che ci serve è vincere subito qualche partita, vincere aggiusta tutto e sono convinto che possiamo farcela ad arrivare al turno successivo perché abbiamo veramente tanto talento».(r.s.)

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