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Calangianus in crisi, Marini dovrà tornare a fare il giocatore

di Pietro Zannoni
Calangianus in crisi, Marini dovrà tornare a fare il giocatore

La dirigenza impone al tecnico di scendere in campo «Sono pronto, ma ho 40 anni e non mi alleno da molto»

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CALANGIANUS. Per Renato Marini la sconfitta interna con il Muravera e il modo cin cui è maturata è stato un brutto segnale.

Tutti a dire che così non si può continuare e che la squadra non dà quello che potrebbe. Urge una scossa. Per alcuni giorni è corsa la voce che Marini fosse dimissionario. Pensare a un suo esonero, non sembrava una buona soluzione.

Più sotto accusa sono i giocatori, apparsi tutti al di sotto del loro livello, senza nerbo, paurosi tanto da arretrare sempre; in pochi in campo danno l’anima. Si sono così susseguiti in settimana vari incontri fra dirigenti e mister Marini ma alla fine tutto resta come prima. O meglio conferma sì, ma con una novità: manca un uomo d’ordine a centrocampo, Marini allora deve provare a ripetere quanto fatto lo scorso anno, almeno fino alla riapertura del mercato. Insomma a 40 anni gli si chiede un’altra impresa: giocare.

Renato Marini dice: «Io sono disponibile anche a dimettermi. Ma una cosa è certa: ho lavorato, ho parlato, ho dialogato con i ragazzi ma poi in campo molti disattendono. Soprattutto coloro da cui mi aspettavo un rendimento sicuro. A parole tutti sono d’accordo, ora vediamo se domenica con il Latte Dolce dal campo viene una risposta. Io ho garantito che cercherò di dare una mano. Per giocare si ricordi che ho 40 primavere e in questo periodo ho pensato più ad allenare che allenarmi. Ci proverò ma ho tanti dubbi».

Sul buon Renato ricade una grande responsabilità, gli si chiede tanto anche perché la società ha le sue preoccupazioni, non può certo scialacquare, e se deve cambiare tecnico, vuole certezza di apportare seri rimedi. I pochi dirigenti in attività sono ammirevoli per come si spendono ma sono davvero pochini. «D’estate – dicono - tutti a dirci che ci avrebbero dato una mano. Invece nessuno si fa avanti. E sì che si è precisato che non si vuol un aiuto finanziario visto che una certa quota c’è stata assicurata da altri, ma vogliamo persone che aiutino a portare avanti la fase organizzativa di una società di Eccellenza».

Drammatico se Uscidda e i pochi dirigenti dovessero levare bandiera bianca. Quello scarso punticino in classifica e la mancanza di carica nervosa in campo fa venire brutti pensieri. Dai giocatori si attendono risposte immediate. Solo così si salverà la panca a Renato Marini precettato anche a scendere in campo a 40 anni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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