«La nuova Dinamo è pronta a stupire»
Domenica l’esordio in campionato. Coach Sacchetti: «Ripartiamo dalla Supercoppa, ma è vietato sottovalutare Bologna»
SASSARI. Da cinque anni sulla cresta dell’onda, da quattro tra le protagoniste assolute della massima serie. Al timone c’è sempre lui, il coach coi baffi, che per la sesta stagione consecutiva si prepara all’esordio in campionato. Domani alle 19 la Dinamo Banco di Sardegna scende in campo al palazzetto contro la Granarolo Bologna e per Meo Sacchetti è obbligatorio lasciarsi alle spalle la vittoria in Supercoppa contro Milano.
«Prendiamo quanto di buono è stato fatto in quel weekend – sottolinea il coach, che di recente ha compiuto 61 anni –. Sapevamo di avere messo su una buona squadra, con più fisico e intensità dei gruppi precedenti. Già in precampionato abbiamo visto qualcosa, poi con Roma e Milano in Supercoppa ci sono stati un po’ di alti e bassi, ma ovviamente siamo molto soddisfatti. Ora cerchiamo di limare i bassi e di migliorare strada facendo».
La Dinamo, superando i campioni d’Italia, in sostanza ha già svelato il proprio valore. «Abbiamo caratteristiche ben precise – spiega Sacchetti – se riusciamo a imporre la nostra fisicità soprattutto in difesa, siamo in grado di proporre sprazzi molto buoni, possiamo creare spazi in campo aperto e sfruttare al meglio le nostre doti. Il punto sarà mantenere questa intensità, perché siamo soltanto all’inizio».
Con l’esordio in campionato che arriva all’indomani del trionfo sull’Armani, la Dinamo non corre il rischio di presentarsi con la pancia piena. «Certo che no – assicura l’allenatore del team sassarese –. Ora inizia campionato e inizia un'altra storia. L’atteggiamento è molto importante e mi sembra assolutamente buono; ma c’è davanti tutta la stagione e mi preoccuperesi se non fosse così. Una pausa mentale dopo una vittoria ci può stare durante l’anno, ma oggi sarebbe pericolosissimo».
Vietato, dunque, sottovalutare la Virtus Bologna, che ha in campo tanti giovani di grande valore. Per coach Sacchetti non sono ammesse distrazioni. «Bologna è sempre Bologna, non scherziamo. Ha tradizione e blasone. Noi in questi anni abbiamo avuto una crescita costante, da neopromossa a protagonista della serie A, ma abbiamo sempre cercato il rispetto di tutti e rispettato tutti. Non sarà una partita facile: il basket è una cosa strana, come ho già detto l’aspetto mentale è importante e da questo punto di vista mi aspetto molto».
Come si fa a “pesare” gli avversari di domenica? «Lo vedremo in campo. Bologna ha giovani talenti e buona presenza in area: ma siamo soltanto all’inizio e in questa fase le squadre si conoscono poco, tra infortuni e novità non sempre il precampionato è sufficiente. Sino a questo momento, Supercoppa a parte, più o meno tutti hanno scherzato, lavorando per essere al top per l’inizio del campionato. Ora che si inizia, tutti saranno al massimo, ma per capire il vero valore delle squadre bisognerà aspettare almeno una decina di partite».
La Dinamo arriva a questo appuntamento dopo una settimana di allenamenti in palestra. Dalla prossima settimana si parte con i doppi impegni, che dureranno tutta la stagione. «L’Eurolega tra l’altro prevede trasferte molto più impegnative dell’Eurocup – dice Sacchetti – ma lo sapevamo e non stiamo certo a lamentarci. Il bello è anche questo. Spero che il lavoro fatto in questi giorni ci serva. In Supercoppa si sono già viste alcune delle nostre caratteristiche, come l’atletismo e la fisicità. Ora puntiamo a confermarci e ad aggiungere altre situazioni, come il tiro da fuori, che è mancato. Di certo sono ottimista, partiamo con una buonissima condizione».
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