Squalifica ridotta a Paolo Pilloni, colpì l’arbitro ma ha chiesto scusa
SANLURI. Sconto di pena per il presidente del Sanluri che si è visto ridurre la squalifica dal 14 settembre del 2019 al 14 marzo del 2018. Un piccolo perdono che la Corte di Giustizia federale ha...
SANLURI. Sconto di pena per il presidente del Sanluri che si è visto ridurre la squalifica dal 14 settembre del 2019 al 14 marzo del 2018. Un piccolo perdono che la Corte di Giustizia federale ha deciso di concedere a Paolo Pilloni in virtù di un passato senza macchie e delle scuse che il presidente del Sanluri ha chiesto, fin dal primo momento, all’arbitro.
La vicenda discussa dalla Corte Federale risale al 14 settembre scorso. Sul campo del Sanluri si stava giocando una sfida importate tra la squadra di casa e il Tortolì. Nell’intervallo Pilloni entrò nello spogliatorio dell’arbitro per contestare alcune decisioni giudicate a senso unico. Il direttore di gara, nel referto, raccontò di essere stato colpito con un pugno e due calci dopo essere stato spinto per terra. Pilloni ha ammesso di aver fatto cadere l’arbitro ma ha contestato la condanna del giudice sportivo producendo come attenuanti le scuse al direttore di gara, il fatto che l’episodio fosse avvenuto al chiuso di uno spogliatoio e il curriculum di 15 anni di presidenza senza macchia. Il giudice di secondo grado ha parzialmente accolto l’appello del Sanluri anche se Pilloni dovrà ancora rimanere lontano dai campi di calcio per tre anni e mezzo.
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