La Nuova Sardegna

Sport

Tutto Torres

Piccola con le piccole: Torres ko a Monza

di Antonio Ledà
Piccola con le piccole: Torres ko a Monza

I rossoblù non pungono, la Giana passa con un rigore dubbio

4 MINUTI DI LETTURA





INVIATO A MONZA. Grande con le grandi, piccola con le piccole. La Torres continua ad avere problemi di personalità e così, dopo avere battuto nell’ordine Pordenone e Novara, si è fermata a Monza, sul campo della Giana Erminia. Diciamo subito che la sconfitta sta strettissima ai ragazzi di Costantino che hanno controllato la gara per tutto il primo tempo e sono inciampati su un episodio che ha fatto, e farà, discutere a lungo. Marchetti ha toccato la palla con un braccio in piena area di rigore. Per il difensore il braccio era abbassato e molto vicino al corpo e il tocco era assolutamente involontario. L’arbitro ha deciso diversamente e una trasferta che sembrava potesse concludersi in gloria si è trasformata in tragedia.

I dubbi di Costantino. L’allenatore della Torres aveva detto di avere almeno un dubbio sulla formazione da mandare in campo a Monza. «Ci devo pensare – aveva detto alla vigilia – perché non sempre chi fa bene in allenamento si ripete in partita». In realtà Costantino aveva già deciso e così la Torres schierata ieri è la stessa che aveva battuto il Novara sabato scorso e prima ancora il Pordenone. Un undici che garantisce concretezza e sta che acquistando, settimana dopo settimana, automatismi di gioco e convinzione. Largo a Testa tra i pali con Cafiero e Ligorio esterni e la coppia Migliaccio-Marchetti al centro della difesa. In mediana si sono sistemati Pizza e Giuffrida con Lisai largo a destra e Foglia a sinistra. Balestrieri ha giocato da prima punta con Maiorino, anche ieri immarcabile, a fargli da spalla. La Giana ha risposto con un 4-4-2 un po’ irrituale perché Biraghi ha giocato davanti alla difesa con Di Lauri e Marotta larghi sulle corsie e Crotti alle spalle del tandem d’attacco Recino-Sarao.

Avvio rossoblù. Al fischio d’inizio è la Torres a farsi preferire perché Pizza e Giuffrida si impossessano del centrocampo e Lisai ha una marcia in più rispetto a Solerio. Per venti minuti i sassaresi danno l’impressione di poter passare. Maiorino inventa la prima palla gol già al 6’ con un lancio per Foglia che crossa a centro e costringe Montesano a un anticipo rischiosissimo su Balistreri. Lo stesso Maiorino si rende pericoloso al quarto d’ora con un tocco delizioso che non inganna la difesa di casa, e cinque minuti più tardi con un contropiede che costringe Ghislanzoni a un’uscita alla disperata. E la Giana? L’unico pericolo delle parti di Testa arriva sugli sviluppi di una punizione. Solerio trova un varco a sinistra, Marchetti scivola e Recino si fa rimpallare la conclusione da Migliaccio.

Scampato il pericolo è ancora la Torres a rendersi pericolosa con un paio di discese di Maiorino anche se nel finale del tempo una palla “sporcata” da Pizza mette Recino nelle condizioni di tentare una mezza girata con il pallone che si spegne sul fondo.

La grande paura. In avvio di ripresa sono i lombardi a scendere in campo più determinati. La Torres tiene botta ma rischia grosso al 6’ con Sarao che, servito al limite dell’area da Di Lauri lascia partire un tiraccio che scheggia la traversa. E’ il preludio al gol che arriva , per la verità immeritato, al 10’. Recino rimette un pallone al centro, la palla carambola su un paio di volte in area e Marchetti commette l’ingenuità di toccarla con un braccio sotto gli occhi del direttore di gara. Il rigore (forse) ci sta e dal dischetto Recino non perdona.

Avanti tutta. Costantino capisce che non c’è tempo da perdere e gioca la carta Baraye al posto di Lisai. La Torres guadagna metri ma fatica a liberare un uomo al tiro. Ci riesce al 66’ quando Maiorino pesca al centro dell’area Balistreri. Il centravanti controlla col Petto e riesce a servire proprio Baraye. Il nuovo entrato si libera bene ma conclude malissimo ciabattando la palla sul fondo. Al 25’ l’allenatore rossoblù manda in campo anche Infantino, al posto di Foglia, con Maiorino spostato sulla corsia. E’ una mossa che allunga la squadra, la espone alle ripartenze dei biancocelesti di casa ma le consente di chiudere la gara in attacco. Il finale è caldissimo con la Giana che tenta di guadagnare tempo e la Torres tutta avanti. Nel recupero Balestrieri si mangia il gol del pareggio al termine di una furibonda mischia a un metro dalla porta avversaria.

L’1-0 finale fa male e punisce in maniera eccessiva una squadra che ha peccato di presunzione ma che di certo non è stata aiutata dalla fortuna. Adesso Migliaccio e compagni devono rimboccarsi le maniche e cercare di farsi perdonare già domenica prossima, al Vanni Sanna, contro il Mantova.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Meteo

In Sardegna arriva il grande caldo, temperature in rialzo con picchi fino a 40 gradi: ecco da quando

di Massimo Sechi
Le nostre iniziative