Una Dinamo d’assalto per debuttare alla grande
I biancoblù muovono contro la Granarolo Bologna il primo passo della stagione. Dopo la vittoria nella Supercoppa entusiasmo alle stelle, ma è vietato specchiarsi
SASSARI. Siamo all’inizio di un lungo viaggio e in questi casi bisogna sempre muovere nel modo migliore il primo passo. Festeggiata la Supercoppa, è il momento di addentare la parte più succosa della stagione: oggi la prima di campionato contro la Granarolo Bologna, venerdì l’attesissimo debutto in Eurolega con la trasferta di Novgorod.
Una vita fa. Dieci anni fa, più o meno, la Dinamo andava a giocare a Faenza una partita decisiva per la salvezza in A2 e anche la sopravvivenza della società guidata per l’ultima volta da Dino Milia. L’allenatore era Giorgio Valli, decisivo fu Emanuele Rotondo. Al grande capitano è stata appena ritirata la maglia, Giorgio Valli torna da avversario in un contesto talmente diverso da sembrare quasi irreale. Perché Valli, virtussino nell’anima, guida la sua squadra del cuore (era il secondo di Messina nell’anno del Grande Slam) scivolata nelle retrovie di un campionato che si nutre ora di tante forze fresche. Una di queste è proprio la Dinamo, che dieci anni fa mai avrebbe pensato di trovarsi in questa situazione. Sembra una vita fa, sono successe tante cose, ma in situazioni come queste, ai blocchi di partenza di una stagione come questa, certe riflessioni vanno fatte. Un attimo solo, poi è giusto sollevare la palla a due e giocare il match.
Entusiasmo. Quello di un gruppo nuovo di zecca, affamato, coi giocatori motivati dall’essere arrivati per competere ad altissimi livelli. “Il gioco verrà, all’inizio nutriamoci dell’entusiasmo” era la frase spesso ripetuta dalla dirigenza in estate, e i giocatori l’hanno presa in parola. Tanto da sbranare letteralmente l’Armani Milano in quel primo quarto impressionante. E se c’era entusiasmo prima, figuriamoci adesso che la Supercoppa è esposta nella sede biancoblù. In più, c’è il fattore pubblico: oggi si annuncia il pienone, l’atmosfera sembra proprio quella giusta per aggredire la Virtus sin dal primo quarto. Almeno è quello che tutti si aspettano, vedere una squadra che già si specchia nel suo primo successo sarebbe deludente.
La partita. Parliamo di due squadre con obiettivi differenti. Ma la prima giornata di campionato ha sempre tirato fuori parecchi conigli dal cilindro e anche se i biancoblù sono già rodati dalla Supercoppa, è sempre una partita piena di incognite. Il Banco è al completo, con Brian Sacchetti che ha avuto un’altra settimana per ritornare al top. La Granarolo Bologna, che in classifica parte da -2, ha qualche acciacco (Mazzola e il pivot Gilchrist) ed è una squadra rinnovatissima, con rookie americani tutti da scoprire e talenti italiani (Imbrò e soprattutto Fontecchio) alla ricerca di spazio per il definitivo lancio. Il modo giusto per affrontarla è rispettarla, senza cambiare il piano tattico: difesa, corsa, aggressività per trovare canestri facili. Una ricetta che può davvero portare lontano.
Ricordando Ponti. Ritorna il premio riservato ai giovani per onorare la memoria di Alessandro Ponti, presidente della Dinamo dal 1967 al 1971. Oggi, prima della partita, verrà premiato il miglior giocatore del settore giovanile nella stagione 2013/14. Un riconoscimento che quest’anno sarà accompagnato da una borsa di studio che la dottoressa Simonetta Sotgiu, moglie del compianto presidente, ha voluto assegnare al miglior giocatore delle giovanili della Dinamo che nella passata stagione abbia anche avuto buoni risultati nello studio.
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