Conte: «Bene per i tre punti ma c’è da lavorare tanto» Ghedin: «Come aver vinto»
Il ct azzurro: «Ma per ora abbiamo fatto quattro successi su quattro» Pellè: «Bello aver segnato ma posso fare di più». Marchisio: «Autocritica»
Visi scuri e mezze parole alla fine di una partita della quale bisogna salvare solo il risultato. Il primo a offrirsi ai microfoni è il ct Antonio Conte: «Bisognava fare qualcosa di più in fase realizzativa», mastica amaro. «Abbiamo preso quattro pali. Dobbiamo fare meglio. Anche se nove punti in classifica ci danno fiducia». Il tecnico azzurro comunque non nasconde insoddisfazione. «L’impegno dei ragazzi c’è stato», aggiunge «ma abbiamo fatto fatica. Eppoi ci siamo complicati la vita con l’espulsione di Bonucci. Comunque vedo margini di miglioramento. I ragazzi hanno dato quello che avevano. E non dimentichiamo che finora abbiamo vinto tutte e quattro le partite. Che danno fiducia e morale». Il centrocampista Claudio Marchisio, invece fa autocritica: «Sì va fatta. Non è stato facile giocare con una squadra chiusa dietro. Però se siamo l’Italia dobbiamo dimostrare sul campo molto di più».
Quindi Verratti: «Teniamoci questa vittoria», ha detto Il resto verrà. Ovvio che non sono soddisfatto», ha continuato il centrocampista del Psg. «Ma ricordiamo che abbiamo preso quattro pali e soprattutto che abbiamo vinto. Nessuna partita è facile. La sconfitta dell’Olanda in Islanda lo dimostra. Intanto, sono contento della fiducia che mi dimostra il mister». L’unico veramente felice è Graziano Pellè, autore del gol: «Segnare all’esordio è sempre una cosa importante», ha confessato l’attaccante che ha raccontato che da ragazzino saltava gli allenamenti per seguire corsi di ballo. «Certamente avrei potuto fare di più. Ma per me era comunque la prima partita».
Soddisfatto anche il ct di Malta, il veneziano Pietro Ghedin: «L’obiettivo era quello di prendere gli applausi e la gente ci ha applaudito. È stata una sconfitta piena d’orgoglio. Per noi è stato come una vittoria»,
Silenzio Tavecchio. Chi si aspettava qualche parola da parte del presidente Carlo Tavecchio è rimasto deluso. Probabilmente, la prova opaca offerta dagli azzurri ha consigliato al numero uno della Figc di non dire nulla per non peggiorare le cose.
Gli azzurri per Genova. La Figc e la Nazionale vogliono fare la propria parte per aiutare la città di Genova, duramente colpita dall’alluvione dei giorni scorsi. Il presidente Tavecchio, che già aveva anticipato la volontà di avviare una serie di iniziative a sostegno della popolazione genovese, ha attivato la struttura federale per organizzare allo stadio Ferraris la gara amichevole del 18 novembre, riscuotendo la disponibilità in tal senso da parte dei presidenti Enrico Preziosi (Genoa) e Massimo Ferrero (Sampdoria), oltre a Tommaso Ghirardi (Parma), che in precedenza aveva dato il proprio sostegno per ospitare gli azzurri nella stessa data.
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