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La Torres europea contro il Pomurje convoca i suoi tifosi

di Giovanni Dessole
La Torres europea contro il Pomurje convoca i suoi tifosi

Alle 20.45 allo stadio Vanni Sanna il ritorno con le slovene Si parte dal 4-2 ma Silvetti non si fida: il pubblico ci aiuterà

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SASSARI. Ore 20:45, stadio Vanni Sanna, la Torres femminile indossa la maglia delle grandi occasioni e sfida ancora una volta l'Europa del calcio che conta.

Si gioca stasera, in notturna, a Sassari, si gioca per la Women's Champions League contro le slovene del Pomurje già battute a domicilio per 4-2 nel match di andata di mercoledì scorso. Si giocherà, lo sperano le ragazze e la società, davanti a un pubblico appassionato e numeroso, chiamato a gran voce dal team rossoblù ad essere dodicesimo uomo in questa nuova impresa europea.

«Contro l'Arsenal giocammo davanti a 5000 persone, si sente quando gli spalti sono pieni – afferma il capitano torresino Betta Tona -. Sarebbe bello se contro il Pomurje venissero in tanti a tifare per noi e a sostenerci a caccia della qualificazione».

Il match di Champions è stato presentato ieri al Vanni Sanna alla presenza di mister Mario Silvetti, delle giocatrici Betta Tona, Giulia Domenichetti e Mimma Fazio e del dirigente Luca Dessena. Si parte dal 4-2, l'ipoteca è seria ma «la Champions è una competizione particolarmente impegnativa, c'è un agonismo elevato e occorre abituarsi al metro arbitrale – commenta Silvetti -. Ripartiamo dallo zero a zero, tenendo alta la guardia come se stessimo giocando la nostra prima gara nella competizione. Il Pomurje ha elementi di valore. Noi puntiamo a fare del nostro meglio e a confermarci».

La Torres, Sassari e la Sardegna ancora una volta sotto i riflettori del pallone continentale: «La società è orgogliosa di essere ancora protagonista in Champions, vetrina che la riporta alla ribalta internazionale, occasione per mostrare con orgoglio i nostri colori e la nostra appartenenza – spiega Luca Dessena -. L'invito che rivolgiamo alla tifoseria è accorato, come tutti quelli che la Torres, nel suo complesso, ha rivolto e rivolge al suo pubblico, in campo sportivo e sociale. In Slovenia c'erano 2000 persone sugli spalti, vorremmo fosse così anche a Sassari».

«L'insidia più grande siamo noi stesse, abbiamo dimostrato di esserci - è il pensiero della veterana Giulia Domenichetti -, abbiamo dominato lunghi tratti di gare fra campionato e coppa, ma basta poco, anche solo due minuti, per rischiare di compromettere quanto di buono fatto. Restiamo concentrate, giochiamocela sino alla fine».

Per il portiere Mimma Fazio sarà un esordio: «Per chi come me è alla prima l'emozione è forte, anche se dopo il match in Slovenia l'approccio è già più saldo. La sfida è molto stimolante». Merenda pomeridiana da Sechi in pieno centro città alle 17:15, riunione tecnica al Coni alle 18:10. Out la portoghese Marujo (transfert), da rivalutare Flaviano e Motta. La biglietteria di via Romita sarà aperta oggi dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20:30.

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