Sardara: «Test impegnativo ma elettrizzante»
Per la società biancoblù un nuovo appuntamento con la storia: «Con questa esperienza siamo al top»
SASSARI. «Siamo finalmente pronti a partire per questa nuova avventura. È una sfida molto dura, sotto tutti i punti di vista, ma siamo davvero felici di poterla affrontare». Stefano Sardara indossa simbolicamente la maglia biancoblù dell’Eurolega e si appresta ad atterrare sul palcoscenico più importante della pallacanestro europea. «Per la Dinamo prendere parte all’Eurolega è l’opportunità più grande che ci possa essere – sottolinea il presidente sassarese –. È come affrontare un master post universitario, con tutto ciò che comporta. Il livello si alza di molto, tutto diventa più complicato. Non si tratta soltanto di avere una squadra in grado di andare in campo e giocarsela, ma tutta la macchina organizzativa deve essere al top. C’è un regolamento estremamente rigido per l’organizzazione delle partite, ci sono ispezioni al palazzetto degli addetti inviati dall’Eurolega. È molto faticoso ma lo facciamo molto volentieri. E non a caso il prodotto che arriva fuori è di altissimo livello».
Impegni a parte, si tratta anche di una vetrina straordinaria. «Eccome, lo è per la nostra società, per la città di Sassari e anche per i nostri sponsor, anche se purtroppo per regolamento non tutti possono comparire sulle maglie da gioco. Emozioni particolari? Per noi dirigenti certamente sì – dice Sardara –, i giocatori invece li vedo decisamente tranquilli. C’è davvero un grande clima, in cui le emozioni e la pressione sono assolutamente sotto controllo. Ora ci prepariamo a questa trasferta lunghissima in Russia, che tra l’altro ci costerà come cinque trasferte normali, ma stiamo competendo ai massimi livelli e non potremmo chiedere di più». (a.si.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
