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«E’ già decisiva per la qualificazione»

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«E’ già decisiva per la qualificazione»

Sassaresi emozionati e realisti. Devecchi: «In palio il quarto posto»

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NIZHNY NOVGOROD. Alla soglia dei quarant'anni c'è gente che ha smesso da un pezzo e si tiene in forma nel campionato Uisp, Manuel Vanuzzo invece resta sul pezzo: non solo non molla, ma si prepara a esordire in Euroleague.

E nessuno come lui, arrivato quando la Dinamo era una piccola realtà della Legadue, merita questa emozione: «Intanto parto, poi per giocare vedremo _ scherza il capitano della Dinamo _. Certo, da quando sono arrivato abbiamo fatto tanta strada però dovete stupirvi fino a un certo punto. Quando sono arrivato a Sassari, sapevo di venire in una piazza che vive di basket e che per esplodere completamente aveva solo bisogno di vivere certe emozioni. Sul fatto di andare in campo ovviamente decide Meo, per quel che mi riguarda sono sempre pronto, anche per un solo minuto, a dare il mio contributo».

Nove anni fa insieme a Manuel Vanuzzo arrivò un giovanissimo Jack Devecchi, che adesso è un giocatore nel pieno della maturità e in costante crescita. «Ancora stento a crederci _ dice _, finalmente ci siamo e per me è veramente una grande emozione giocare in Euroleague. Non vedo l'ora di giocare e andare in campo, il modo giusto per superare l'emozione dell'esordio è buttarsi senza pura. La partita? Tutto sommato esordire in trasferta è un piccolo vantaggio, ci permetterà di giocare senza pressione. Dei nostri rivali sappiamo poco, li abbiamo visti solo nei video, di certo sarà una partita tosta contro una delle squadre con le quali ci giocheremo il quarto posto».

Chi conosce bene i meccanismi della competizione è Marco Cusin, l'unico biancoblù, con David Logan, ad aver giocato in questa competizione: «Resta sempre un'emozione giocare in Euroleague _ dice il pivot friulano _, è veramente il top e sono venuto a Sassari soprattutto per questo. Cos'hanno di particolare queste partite? Diciamo che sono molto più vicine a quelle di Eurocup che a quelle del campionato, sono molto intense, il livello dei contatti fisici è molto alto e gli arbitraggi permettono tanto. In più siamo una matricola e non ci verrà regalato nulla, le squadre di prima fascia, ricche di veterani a questo livello, sono più considerate. Sarà difficile anche per questo a Novgorod, è vero che anche loro sono una matricola ma giocano in casa e questo è comunque un fattore che ha il suo peso».

Molto carico, come suo solito, Edgar Sosa che ha la spinta di un avvio di stagione brillante: «Cominciare con tante vittorie è bellissimo _ afferma _ e sono sempre più contento della mia scelta di tornare in Italia. L'Euroleague ovviamente è il top e sinceramente non vedo l'ora di andare in campo. Gli avversari? Non li conosciamo, certo, ma a questi livelli sono tutti forti e in fondo la nostra vita è questa: andare in campo, giocare, ripartire, giocare di nuovo e quand'è così non importa chi hai davanti».(r.s.)

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