Honda accelera, il Verona si arrende
Il giapponese firma 2 gol ed è primo tra i bomber insieme a Tevez
VERONA. Pippo Inzaghi sfata per il Milan il tabù della “fatal Verona”. I rovesci storici dei rossoneri al Bentegodi restano nella storia, ma il 3-1 sui gialloblù firmato da Honda e compagni mostra che nel calcio moderno forse non è più tempo di clichè. Inzaghi può godersi a Verona il suo miglior Milan, che sale verso il terzo posto del torneo (è quarto a un punto dalla Samp) e soprattutto il miglior attacco del campionato (16 reti). Unico neo Torres, che ancora una volta non ha convinto. Ma con un Honda superlusso come questo, 6 gol in 7 partite, in testa alla classifica marcatori con Tevez, il tecnico rossonero può aspettare che il “Nino” mostri il suo vero volto.
Ad aprire la scatola per il Milan ci ha ha pensato un clamoroso regalo del Verona sotto forma di un autogol del difensore brasiliano Marques. Su quell'episodio il Milan ha costruito la gara, sfruttando la qualità dei suoi giocatori, il giapponese Honda su tutti. Il risultato è vistoso e non deve trarre in inganno. Il Milan in riva all'Adige ha sofferto. Se il tabellino dice che dopo una sola ora di gioco la squadra di Inzaghi era avanti di 3 reti, non racconta un paio di provvidenziali interventi di Abbiati. Il là al pomeriggio lo ha firmato infatti la svirgolata da parrocchia di Marques. Il traversone di Abbate era teso, ma di giocatori del Milan nell'area scaligera non c'era nemmeno l'ombra; Marques anzichè stoppare ha deciso di giocare d'istinto, ma il sinistro sbilenco ha mandato la palla alle spalle Rafael. Dopo il “pugno allo stomaco”, i gialloblù hanno avuto l'occasione per pareggiare, ma il sinistro di Hallfredsson è uscito di un nulla. Dopo l'1-0 il Verona ha perso tuttavia equilibrio, e il Milan l'ha punito con un'azione in verticale che ha sfruttato al meglio la velocità del duo El Sharaawy, suo l'assit, e Honda, suo il sinistro del raddoppio. La squadra di Inzaghi ha quindi lasciato sfogare il Verona ad inizio ripresa, ma al 10' ha colpito ancora una volta, sempre con Honda, che finalizza con il 3-0 l'assist servitogli da un difensore con i piedi dolci, Rami. Mandorlini ha atteso forse un pò troppo a dare una scossa alla squadra, con l'inserimento di Nico Lopez risultato alla fine tardivo. Proprio l'esterno del Verona ha avuto il merito di rendere meno pesante il passivo, con l'1-3 siglato al 41'.
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