I segreti delle auto a Gpl in 60 anni di storia
L’anniversario della Landi Renzo e il nuovo centro di ricerca: «Così siamo diventati leader»
«Mio padre Renzo intuì già negli anni Settanta il valore ambientale delle nostre tecnologie, scelte in quel momento soprattutto per i vantaggi economici offerti dal gas rispetto alla benzina, inserendo la dicitura “no smog” nel nostro materiale pubblicitario», dice Stefano Landi, figlio del fondatore della Landi Renzo di Corte Tegge a Cavriago, in provincia di Reggio Emilia, azienda leader mondiale delle tecnologie per l’alimentazione a gas degli autoveicoli. La Landi ha deciso di festeggiare i suoi primi 60 anni di vita inaugurando un nuovo centro di ricerca di 15.000 metri quadri che vale 30 milioni di euro di investimento e darà lavoro a 200 tecnici e ingegneri di alta specializzazione.
L’azienda ha da sola il 33 per cento del mercato mondiale, investe il 5% del fatturato in ricerca ed esporta l’80% dei suoi prodotti verso mercati i tutto il mondo.
«Le parole chiave della nostra azienda – aggiunge Stefano Landi – sono innovazione, internazionalizzazione, formazione». Concetti sui quali tutti gli esperti mondiali insistono per la transizione economica e industriale verso la sostenibilità, che in Landi come in altre eccellenze italiane già sono applicati. Grazie a una collaborazione con la società marchigiana Loccioni, i consumi energetici del nuovo edificio del centro ricerca sono continuamente tenuti sotto controllo e razionalizzati. Anche il calore prodotto dai motori accesi sui banchi di prova viene recuperato totalmente a servizio dell’edificio. E il Gpl utilizzato per le prove dei componenti viene poi inviato in caldaia e sfruttato per la climatizzazione di laboratori e uffici. Mentre il metano e l’idrogeno usati nei due laboratori di prova componenti sono completamente a circuito chiuso, quindi non se ne spreca nemmeno un centimetro cubo.
Le auto a gas valgono ormai stabilmente in Italia il 13% del mercato e il solo settore Gpl vale 2,4 miliardi di fatturato con 70 imprese, 9.700 microimprese e un totale di 16.500 addetti (dati Assogasliquidi). Il 70% del mercato planetario dei sistemi di bordo a gas per autotrazione è detenuto da aziende italiane, capitanate proprio dalla Landi, che forniscono tecnologia a gran parte dei marchi automobilistici mondiali per le versioni a gas dei loro modelli.
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