Torres raggiunta nel recupero
Sassaresi in vantaggio dopo 30 secondi con Balistreri, il Mantova pareggia allo scadere
SASSARI. L’anno scorso il biscotto quest’anno... l’amaro. Un gol di Caridi arrivato in pieno recupero ha gelato le speranze della Torres di portare a casa tre punti che avrebbero fatto dimenticare il passo falso di sette giorni fa a Monza. Non è andata così ma - a parte la delusione per come è maturato il pareggio (tra l’altro da annullare per un fuorigioco apparso piuttosto netto) - bisogna riconoscere che il Mantova non ha rubato nulla. Anzi. I rossoblù sono passati in vantaggio trenta secondi dopo il fischio d’inizio del signor Mancini con una girata al volo di Balistreri, poi si sono limitati a controllare la gara lasciando agli ospiti il compito di provare a raddrizzarla. I lombardi hanno attaccato per 90’ e, se è vero che si sono si esposti alle ripartenze dei padroni di casa, è anche vero che hanno costruito almeno tre o quattro palle gol ghiottissime. Il pareggio è arrivato nel terzo minuto di recupero è ha gelato uno stadio già in silenzio per il grave incidente stradale del quale è rimasto vittima , la notte scorsa, Riccardo Fiori, un giovane tifoso torresino.
Il gol a freddo. Per tutta la settimana Costantino e Juric avevano mischiato le carte nel tentativo di non dare riferimenti agli avversari. Alla fine il mister rossoblù ha scelto di mandare in campo Baraye dal primo minuto, tenendo in panchina Lisai, e di sostituire Migliaccio, squalificato, con Aya Ramzi. L’allenatore dei mantovani ha risposto rischiando Trainotti, reduce da un infortunio, per dare più muscoli alla sua retroguardia. Scontati i moduli con la Torres schierata con il tradizionale 4-2-3-1 e gli ospiti con un più prudente 3-5-2. La scelte tattiche dei due mister sono saltare dopo appena 30 secondi quando Pizza ha trovato un varco per Balistreri che si è infilato nell’area avversaria e ha calciato di prima intenzione lasciando di sasso Festa.
Juric ha modificato l’assetto della sua squadra spostando Zanetti sulla linea delle due punte (Caridi e Said) con gli esterni costretti a fare gli straordinari. La Torres ha giocato sul velluto limitandosi a controllare gli avversari e a ripartire con Maiorino e Foglia.
Primo tempo senza emozioni. Per buona parte della prima frazione di gioco il Mantova si è fatto preferire anche se le occasioni da gol si sono equivalse. Gli ospiti sono andati vicinissimi al pareggio al quarto d’ora quando un traversone di Scalise è stato rimesso al centro da Blaze. La palla, colpita da Di Sant’Antonio, ha centrato la traversa ed è finita sui piedi di Zanetti che ha trovato Testa pronto alla parata. La Torres ha risposto al 41’ con una punizione di Maiorino che ha costretto Festa a un mezzo miracolo.
Ripresa all’arma bianca. Al rientro in campo i lombardi hanno dato l’impressione di poter accelerare. Al 6’Caridi ha rubato il tempo alla difesa rossoblù ha ma ha trovato Testa ben piazzato. Al 18’ è stato Balistreri a volare in cielo per riprendere un cross di Giuffrida e a pareggiare il conto dei pali. Poi c’è stato solo il Mantova che si è fatto vedere con una conclusione di Zanetti sventata da un Testa in giornata stellare e con Said fermato ancora una volta dal portierone rossoblù.
La beffa. Quando i giochi sembravano fatti gli ospiti hanno trovato il pareggio. L’ex jventino Paro, ha rimesso un pallone al centro e Said è riuscito a deviarlo. Testa ha ci ha messo una pezza ma Cariddi è stato il più rapido a intervenire e ad accompagnare la palla in rete. Va detto che i rossoblù hanno protestato per la posizione dell’attaccante avversario (alle spalle della difesa torresina) è le immagini confermano che il gol è quantomeno dubbio. Una doppia beffa, insomma, che toglie punti e certezze alla squadra sassarese alla vigilia di due trasferte delicate a Bassano Pavia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

