Una rete di Damiano a tempo quasi scaduto beffa il Sant’Elena
MONASTIR. Una rete di Damiano in piena zona Cesarini regala tre punti pesantissimi alla Kosmoto Monastir che si aggiudica lo scontro d’alta classifica contro il Sant’Elena. Sono stati 90 minuti...
MONASTIR. Una rete di Damiano in piena zona Cesarini regala tre punti pesantissimi alla Kosmoto Monastir che si aggiudica lo scontro d’alta classifica contro il Sant’Elena. Sono stati 90 minuti equilibrati in cui le due squadre, pur senza scoprirsi, hanno dato vita a una gara piacevole con tante occasioni da rete. La cronaca vede una buona partenza dell’undici quartese che prova a far la partita prendendo subito le redini del centrocampo. Già al 3’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, si scatena un pericoloso batti e ribatti nell’area del Monastir. Cardia sbroglia la matassa con esperienza. Al 39’ ci prova Murgia dalla grande distanza, ma Zanda risponde presente. La Kosmoto non ci sta e alza il baricentro. Al 42’ Cardia riceve palla nel cuore dell’area quartese: il tiro a botta sicura viene disinnescato da Palumbo.
A inizio ripresa Caddeo cerca ma non trova il bersaglio grosso dalla lunga distanza (50’). Passano quattro minuti ed è il Sant’Elena a rendersi pericoloso dalle parti di Zanda. L’ex Siliqua Perinozzi dimostra di essere un gran giocatore. Dopo un veloce scambio con Marongiu, si ritrova a tu per tu con l’estremo difensore del Monastir e sbaglia per un soffio il colpo ad effetto indirizzato all’angolino basso. I quartesi provano a spingere sull’acceleratore alla ricerca del vantaggio. Al 15’, su calcio piazzato, lo specialista Marongiu impegna Zanda in un volo plastico. La Kosmoto appare in apnea, ma la difesa ben orchestrata da Damiano riesce in ogni occasione a non perdere la testa. Gli avanti ospiti, dal canto loro, si muovono con caparbietà e tenacia lungo tutta la linea offensiva per cercare di non offrire punti di riferimento. Il risultato, tuttavia, non cambia. Al 42’, il neo entrato Ruggeri salta il suo angelo custode Cossu e, dopo essere entrato in area, serve un pallone d’oro a Mbop che, al momento del tiro, scivola clamorosamente. Due minuti dopo il novantesimo, sugli sviluppi di un calcio piazzato di Caddeo da posizione defilata, irrompe come un falco il centrale difensivo Damiano che di tacco beffa Palumbo regalando la vittoria ai suoi. (ma.ca.)
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