Garcia: «La Roma ha voglia di stupire»
Champions league, oggi i giallorossi ospitano il Bayern Monaco. De Rossi: «Non vogliamo fare la figura della provinciale»
ROMA. «In una partita può succedere di tutto, è il bello del calcio». Rudi Garcia ci crede. Alla vigilia della sfida di Champions League col Bayern Monaco, il tecnico francese non vede un pronostico chiuso per la sua Roma, che recupera in extremis anche Iturbe. «Anche se c’è il club economicamente più potente al mondo, con grandi giocatori, questo non vuole dire che la partita è già vinta per loro – annuncia –. Sarà difficile, ma faremo di tutto per prendere dei punti. Rispettiamo sempre l’avversario, ma non abbiamo paura di nessuno».
Un concetto caro anche a Daniele De Rossi, per nulla intenzionato a recitare domani allo stadio Olimpico il ruolo dello sparring partner. «Se giocheremo una partita coraggiosa, da Roma, a viso aperto, anche un pareggio non sarebbe male, ma non entreremo in campo per metterci tutti dietro, per fare la figura della provinciale davanti a tutto il mondo e davanti alla nostra tifoseria – il messaggio a distanza del centrocampista alla formazione di Guardiola –. Per noi questa sarà una serata importante, entreremo in campo per vincere, poi se giocheremo bene anche un pareggio non sarebbe da buttare perché affrontiamo una squadra meravigliosa».
Che da fine agosto non perde e non subisce reti. Insomma, una vera e propria corazzata, che Garcia sogna di abbattere: «Sarà una gara di alto livello, con un Olimpico pienissimo. Dopo vedremo, ci sarà la verità del campo, avremo i nostri momenti e li dovremo sfruttare assolutamente. Dovremo essere intelligenti, non abbiamo niente da perdere, piuttosto tutto da guadagnare da questa gara».
«Il nostro unico obiettivo è smentire i pronostici che già ci davano eliminati dal girone al momento del sorteggio – ricorda ancora il tecnico –. E con un buon risultato in questa partita le cose diventerebbero interessanti».
Dello stesso avviso De Rossi. «Vogliamo passare il turno e sono convinto che possiamo farcela nonostante il nostro ruolo di outsider. Le nostre ambizioni sono cambiate» evidenzia, prima di spiegare da dove scaturisce tanta sicurezza: «Quello che sto vivendo adesso è il momento più alto da quando sono alla Roma, non dico che è la squadra più forte, ma è il momento in cui mi sento meglio. Mi sento circondato da giocatori, allenatore e società fortissimi, quindi non potrei essere più felice di come sono adesso da nessun altra parte».
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