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«Un evento storico, ci faremo trovare pronti»

«Un evento storico, ci faremo trovare pronti»

Il responsabile operativo Luigi Peruzzu: «Enorme impegno per Sassari e la Sardegna in Eurolega»

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SASSARI. Dalla conduzione familiare all’università dell’organizzazione di eventi, in cui la perfezione non è un vezzo ma un obbligo. Domani, con la sfida tra Banco di Sardegna e Anadolu Efes Istanbul, l’Eurolega sbarca per la prima volta a Sassari. L’organizzazione delle final four di Supercoppa sono state il primo banco di prova per la società biancoblù, ma in confronto alla massima manifestazione continentale si è trattato quasi di una passeggiata.

«Abbiamo organizzato altri eventi importanti, ma niente è assimilabile all’Eurolega, in quanto a impegno». Se lo dice Luigi Peruzzu, c’è da credergli ciecamente. Alla Dinamo dal 2003, l’ex addetto alle relazioni esterne e team manager, è appena stato nominato responsabile operativo della società di Stefano Sardara. «Stiamo lavorando per adeguarci agli standar richiesti dall’Eurolega sin dal giorno in cui ci è stato comunicato l’invito a partecipare alla manifestazione – sottolinea il quarantunenne dirigente ploaghese –. Negli ultimi anni abbiamo fatto passi avanti, dalla serie A agli standard europei dell’Eurocup, ma niente che si avvicini minimanente alla meticolosità e all’estrema pignoleria di tutti i vari addetti al controllo che transitano su tutti i campi in cui si gioca l’Eurolega. In questi mesi è stato fatto tanto: dalla potenza delle luci ai nuovi tabelloni segnapunti, dai 24 secondi quadrifacciale, alle panchine sino agli spogliatoi. E spogliatoi come i nostri, scusate se lo dico, in Europa non se ne vedono tanti».

La Dinamo dunque non ha soltanto raccolto la sfida del massimo torneo europeo, ma ha anche rilanciato. E non a caso, alle riunioni operative che si sono svolte a Barcellona la scorsa estate, la Dinamo ha inviato proprio Peruzzu. Che passa con disinvoltura dagli impegni in sede a quelli durante le trasferte. «L’Eurolega è un evento storico per Sassari e per la Sardegna – spiega il dirigente biancoblù –, non abbiamo nessuna intenzione di fare una brutta figura come società nè di farla fare al nostro territorio. L’attenzione maniacale per i dettagli organizzativi conferma che siamo a un livello altissimo, da questo punto di vista è una vera e propria università. Noi ci mettiamo l’attenzione giusta e in più siamo ormai strutturati come una società di primo livello: dallo store alla club house, dal marketing al servizio di biglietteria. Miriamo in alto, e tutto va fatto con grande professionalità». (a.si.)

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