«Voglio un attacco più concreto»
Il tecnico boemo fa riposare Conti e Ceppitelli e insiste con Sau
CAGLIARI. Tra i ventuno convocati non ci sono Conti e Ceppitelli: «Stanno a casa, speriamo di recuperarli per il Milan. Turn over? No, non l’ho mai fatto. Se un giocatore fa bene, io non lo fermo». Zdenek Zeman, cuore e sostanza. Con un passo indietro. Nel mirino c’è la Samp: nel dopo gara il boemo aveva lasciato il Sant’Elia per volare a Palermo. «Sì, sono scappato» scherza. E attacca: «Abbiamo giocato 60 volte nei 30 metri a ridosso dell’area della Samp, loro appena 20. E stavamo per perdere».
Zeman riannoda i fili. E rivede il 2-2 in rimonta sui doriani. Con la replica al presidente Giulini, che ha chiesto più attenzione sulle palle inattive. «Intanto, il primo gol della Samp era da annullare, Okaka ha fatto blocco su Avelar. Ai miei tempi era ostruzione. L’arbitro ha sbagliato, tutti possiamo sbagliare. Ma noi abbiamo un solo problema: in attacco dobbiamo giocare più semplice. In ogni caso sono contento della prestazione, la Samp era ed è imbattuta, terza, non era facile. Peccato per i 3 punti persi: il nostro terzo gol era buono. Ma è andata».
Il boemo parte per Empoli con 21 convocati. C’è anche Ekdal («Aveva qualche strascico dalla nazionale, ma sta bene») e non mancano diversi possibili ballottaggi: «Sì, ho dei dubbi ma li risolverò presto».
Sul match del “Castellani” poche storie: «Empoli e Cagliari sono simili ed equilibrate. Loro hanno segnato 6 dei loro 9 gol su palle da fermo, lo sappiamo come lo sapevamo della Samp: dovremo stare attenti, ne abbiamo presi già 3. Inoltre, dietro sono ben sistemati e ripartono veloci». Intanto, rientra Rossettini. Al suo fianco dovrebbe piazzarsi Capuano. «Caio Rangel e Donsah? Hanno fatto bene, so che posso contarci. Mentre Ibarbo è un grandissimo giocatore, croce e delizia. Spero che con il tempo diventi delizia pura».
Si rimane in attacco. Marco Sau per Zeman è una certezza: «Sa cosa fare, sono soddisfatto. Lo sarei di più se la squadra lo seguisse”. Più in generale, il Cagliari «sta bene, ma quel che facciamo in allenamento dobbiamo tradurlo sul campo. Possiamo fare la partita giocando bene, ma il risultato dipende da tante cose. A partire dagli episodi». Si riparla dei portieri. Zeman non molla: «Ho due titolari, gioca chi vedo meglio in settimana. La partita alle 15 del sabato? Ormai si capisce davvero poco». Infine, il tema rigoristi. Il vate del 4-3-3 spiega: «Battono Cossu, Sau e Avelar. Ma visto che Cossu e Sau hanno sbagliato, tira Avelar».
Mario Frongia
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