La Nuova Sardegna

Sport

Avelar, terzino che piace a Cellino e alla Selecao

Avelar, terzino che piace a Cellino e alla Selecao

«Vincere è quello che conta di più. I gol vengono dopo. Il mio compito è aiutare la squadra»

2 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Empoli, il paradiso che non ti aspetti. Il 4-0 spiazza, anche i bookmakers. Il Cagliari che sbanca il "Castellani" è uno straordinario sogno di inizio autunno. «Vincere è quel che conta». Parola di Danilo Avelar. Il terzino che spacca le partite. E magari, vista la penuria di super campioni, attira anche le attenzioni della Selecao. Follie? Può darsi. Intanto, chissà Cellino. L'ex patron lo ha portato dai Carpazi e voleva ingaggiarlo a Leeds. Anche per questo, il brindisi di Marroccu, con la regia di Giulini, abili nel non mollarlo. Il mancino marcia spedito. Due reti e un salvataggio super su Tavano. Presente con due tocchi da giocoliere su palla da fermo. Punizione a baciare l'incrocio: roba che pare presa ai grandi delle giocate a giro, da Mihajlovic a Del Piero, Zola, Baggio. Secondo rigore di fila: perfetto. Ma anche attento e puntuale nella fase difensiva. Sintesi del kit zemaniano. Il brasiliano annuisce: «Mi trovo molto bene con quello che mi chiede il mister. Devo spingere sulla fascia, attaccare gli spazi, andare verso la porta. Le indicazioni dell'allenatore mi danno molto». Originario di Paravanai, classe '89, Danilo Fernando è una delle sorprese dell'era Zeman. «I gol? Importanti ma vengono dopo la vittoria. Sono contento se aiuto la squadra. Con l'Empoli non era facile, dovevamo fare bene. Arrivano 3 punti importanti» chiude il mancino. Dal Brasile alla Barbagia di Tonara. Marco Sau, altra magia di destro. Bassi vola ma si inchina al bomber. "Conosco schemi e metodi del mister. So cosa vuole ottenere e mi trovo bene. Dare il massimo per la squadra - attacca il centravanti - è il mio obiettivo. Se poi arrivano i gol, meglio». Aria di festa al "Castellani". E non potrebbe essere altrimenti. La squadra corre sotto la tribuna dei tifosi sardi. Emozioni e fiducia che cresce. L'ideale, in attesa del Milan di Inzaghi. Un Cagliari capace di vincere con l'Inter a San Siro e franare con Atalanta e Toro in casa. Team altalena, formato montagne russe. Sau conferma. E sfodera un filo di ironia: «È nello stile del mister, dobbiamo abituarci. Noi partiamo sempre e ovunque per vincere. Stavolta prendiamo punti doppi: abbiamo sconfitto in trasferta una squadra che passa un buon momento». Infine, Godfred Donsah. «Il mister? Prima della partita non mi ha detto nulla. In settimana abbiamo lavorato bene. Abbiamo vinto con merito».

Mario Frongia

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative