Il Banco vuole ritrovare la sua rabbia
Al PalaSerradimigni posticipo di campionato per i biancoblù che giocano la classica sfida contro l’Enel Brindisi
di Roberto Sanna
SASSARI.. Dalla suggestione di “Devotion” all’inno di Mameli e non è detto che sia molto più semplice. Come la settimana scorsa, che ha visto il Banco passare da Novgorod a Pistoia per finire sempre all’ultimo tiro, oggi i biancoblù si ripresentano al PalaSerradimigni in versione campionato e basta solo dire che l’avversaria è l’Enel Brindisi per spiegare le difficoltà del match. Dinamo-Brindisi è ormai una classica, le due società hanno anche stretto rapporti cordiali ma stiamo sempre parlando di una partita che ha un pizzico di pepe in più delle altre. Anche in precampionato, dove c’è stato uno scambio di inviti, Banco ed Enel si sono cordialmente rifilate una sconfitta pesante a testa.
Test da playoff. L’Enel punta ai playoff e, come il Banco, ha proceduto a una robusta ristrutturazione. Per di più di quel gruppo un po’ corto che lo scorso anno ha svoltato al comando nel girone di andata e ha poi giocato i quarti di finale playoff proprio contro la squadra di Meo Sacchetti, Jerome Dyson e Miro Todic sono planati proprio a Sassari. L’Enel quest’anno è forse un tantino meno imprevedibile ma è più lunga e coperta soprattutto sotto canestro. Questo in previsione dell’Eurochallenge, competizione alla quale la squadra di Bucchi (quarta stagione per lui in Puglia) e del nuovo presidente di Lega Nando Marino ha deciso di partecipare. Tre soli giocatori (Zerini, Bulleri e James) sono rimasti, il resto è un gruppo tutto nuovo. Il progetto però è uguale: giocare i playoff e la Final Eight di Coppa Italia.
Ripartenza. Come a Pistoia , il Banco ha come primo problema quello di mettersi subito alle spalle le fatiche di Euroleague. Non ha alle spalle una pesante trasferta in Russia, ma un match come quello giocato contro l’Efes Istanbul è capace di prosciugare le energie (soprattutto quelle nervose) di qualsiasi squadra. In ottica campionato, il Banco deve vincere per difendere il fattore campo in questo momento di grande stress per il doppio impegno. Vincendo partirebbe tranquillo per il tremendo poker fuori casa (Kazan, Roma, Madrid e Cantù) che deve assolutamente affrontare senza pressioni per spremere il più possibile. Il campionato è appena cominciato ed è bello ritrovarsi nel gruppetto di testa, in attesa delle grandi sfide. Tenendo presente che un occhio va sempre dato alle prime otto posizioni in ottica Final Eight.
La rabbia. In questa squadra fa la differenza. Ci sono momenti nei quali questa squadra si abbatte sugli avversari con una rabbia impressionante, altri nei quali giochicchia senza costrutto e in difesa spegne la luce. Alti e bassi probabilmente fisiologici in un gruppo molto nuovo, dove ancora alcuni equilibri di gioco sembrano precari. Detto che una squadra di Serie A non può pressare per 40’ come una del campionato allievi, è strano che il Banco non sempre riesca a riprendere in mano la partita dal punto di vista difensivo e si ritrovi ad attaccare a testa bassa la difesa schierata. Contro l’Enel Brindisi, sicuramente la squadra più forte di quelle (poche) fin qui affrontate, correre e aprire gli spazi sarà come sempre fondamentale. Anche per ritrovare in campionato quei sorrisi che l’Euroleague, finora, non ha saputo dare.
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