La trincea rossoblù resiste
Pareggio a reti inviolate della Torres a Bassano, sul campo della prima della classe
di Antonio Ledà
BASSANO DEL GRAPPA.. Prendi un pizzico (abbondante) di cattiveria, aggiungici un po’ di fortuna e una manciata di buon senso ed ecco servita la ricetta dello 0-0 di ieri. Costantino ha miscelato bene gli ingredienti a sua disposizione è il pastone indigesto di domenica scorsa si è trasformato in un punto preziosissimo. La Torres è uscita indenne dal campo della prima in classifica e, cosa ancora importate, a testa alta. I rossoblù non hanno rubato nulla al Bassano perché se è vero che i veneti hanno dalla loro il minutaggio per quanto riguarda il possesso palla e altrettanto vero che ai punti (traduci tiri in porta) il risultato è sostanzialmente in equilibrio. Migliaccio e compagni sono stati bravissimi a tenere strette le linee e a chiudere tutti i varchi a un reparto avanzato tra i forti del campionato.
Torres si cambia. La mossa era l’aria. L’assenza di Giuffrida, appiedato dal giudice sportivo, ha costretto Costantino a mettere da parte, almeno per una domenica, le sue certezze. Addio al 4-2-3-1 utilizzato fino all’altro ieri e squadra schierata con un più prudente 3-5-2. Testa si è sistemato in porta con Ramzy, Marchetti e Migliaccio al centro della difesa. Cafiero ha protetto la corsia di destra e Imparato quella di sinistra. In mediana si è sistemato Pizza con Foglia e Lisai a dargli una mano. Maiorino e Balistreri hanno fatto coppia in attacco col primo libero di spaziare sulle fasce. Il Bassano ha risposto con un più tradizionale 4-4-2 anche se Cattaneo ha giocato molto alto, creando qualche problema ai rossoblù sulla corsia di sinistra.
Avvio soft. Per primi venti minuti non succede praticamente niente. Il Bassano tiene palla ma è un tic tac sterile che va a sbattere sul muro difensivo rossoblù. Le uniche preoccupazioni per Testa e compagni arrivano dalla fascia sinistra dove Cattaneo e Nolè trovano varchi importanti e Cafiero sembra troppo solo. La Torres risponde con lunghi lanci per le spizzicate di Balistreri e gli inserimenti di Maiorino. E proprio il genietto rossoblù al 17’ raccoglie un rinvio di Foglia, salta Toninelli e lascia partire un tiraccio che termina a lato di un nulla. Nella seconda metà del tempo i veneti accelerano e si fanno più pericolosi. Al 21’ il portiere rossoblù conferma il suo splendido stato di forma andando a togliere da sotto la traversa una conclusione del solito Cattaneo. Poi ci provano Pietribiasi, Proietti e Furlan che, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, trova il tempo per scaricare il suo destro senza inquadrare la porta.
Fiammata rossoblù. Al ritorno in campo la Torres sembra rinfrancata. Foglia trova praterie nella metà campo avversaria e tutta la squadra guadagna metri e sicurezza. Il Bassano continua coi suoi tocchetti laterali ma fatica a liberare uomini in zona tiro. Asta prova a cambiare Pietribiasi con Maistrello ma la musica non cambia. Anzi. Con il trascorrere dei minuti i rossoblù capiscono di potercela fare e non mollano di un millimetro.
Brividi finali. Nei 20’ finali Asta gioca gli ultimi due cambi per dare più peso al suo reparto avanzato e Costantino risponde con Baraye per Lisai, Infantino per Balistreri e, in pieno recupero, con Funari per Foglia. La gara regala ancora due emozioni al 76’ quando un’uscita di Testa mette Iocolano nelle condizioni di calciare a rete (con Migliaccio che si immola a un metro dalla porta) e all’81’ quando Baraye riesce a liberarsi al limite dell’area e lascia partire un diagonale che Rossi devia in angolo con la punta delle dita. Nell’assalto finale il Bassano arriva al tiro all’ 86’ con Nolè e al 93’ con una punizione di Proietti e la palla che danza davanti a Testa prima di spegnersi sul fondo. Sarebbe stata una beffa. Ma per fortuna tra gli ingredienti di Costantino questa volta era compresa anche una piccola dose la buona sorte.
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