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La prua azzurra punta già su Rio

La prua azzurra punta già su Rio

Il presidente Malagò: «Un bonus alle federazioni per l’alto livello»

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ROMA. «Entrando c'è la bandiera del Brasile, è per ricordare che la prua della barca l’abbiamo messa lì dal primo giorno che sono stato eletto». A poco più di 20 mesi dall’avventura olimpica di Rio 2016, lo sport italiano, dai presidenti delle federazioni agli atleti e ai ct, si ritrova nella Casa delle Armi del Foro Italico per presentare il programma ‘Destinazione Rio’.

A tracciare la rotta verso l’evento che, dal 5 al 21 agosto, si svolgerà nel paese sudamericano, è lo stesso presidente del Coni, Giovanni Malagò. «Oggi vincere una medaglia è più difficile che quattro o otto anni fa - ammette -, ma non deve essere un alibi: se andrà bene, ci prendiamo il merito, se va male le responsabilità».

Il clima di spending review del Paese che non può non riguardare Palazzo H. «Nel 2014 abbiamo risparmiato due milioni e 920mila euro - rileva Malagò -: questo bonus sarà distribuito subito alle federazioni ma solo per la gestione dell’attività olimpica o di alto livello».

A svelare i dettagli è il vice segretario Carlo Mornati, responsabile della Preparazione Olimpica: «Vogliamo creare un Hub per far interagire in modo efficace tutte le componenti coinvolte nella marcia di avvicinamento ai Giochi». Tre le aree di supporto da monitorare: quella finanziaria, quella tecnico-scientifica e quella sanitaria».

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