Victor Ibarbo, una freccia senza... “veleno”
«Comincio a stare bene. Saltare la preparazione estiva è stato un danno per me». Victor Ibarbo non è uno che cerca scuse. L’attaccante colombiano ci ha messo del tempo per capire che cosa Zeman vuole...
«Comincio a stare bene. Saltare la preparazione estiva è stato un danno per me». Victor Ibarbo non è uno che cerca scuse. L’attaccante colombiano ci ha messo del tempo per capire che cosa Zeman vuole da lui. «Il lavoro duro che svolgo durante la settimana si sta traducendo in buone prestazioni - aggiunge -, miglioro di partita in partita. Non è facile adattarsi a un tipo di gioco nuovo rispetto al passato. Il mister mi chiede di fare tanti tagli e io cerco di accontentarlo».
Il gol gli mancava, essersi sbloccato contro il Milan potrebbe essere l’inizio di un periodo felice - «Me lo auguro - dice Victor -, stiamo crescendo, siamo più sicuri nei nostri mezzi. Se penso al gol che ho sbagliato l’altra sera mi viene una rabbia... Ha ragione il mister, devo diventare cinico sotto porta. In certe occasioni bisogna buttarla dentro senza pietà».
Ibarbo sta al Cagliari come Gervinho alla Roma. Un velocista che quando parte mette a soqquadro le difese avversarie. «La mia velocità non deve essere fine a se stessa - conclude l’attaccante colombiano - va messa al servizio della squadra. Ma sono sicuro che limerò i miei difetti», (r.m.)
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