Anche Macalli contesta i tagli al pallone
ROMA. «Non solo sono preoccupato dal taglio dei fondi alla Figc, ritengo che uccidere la gallina dalle uova d’oro sia un’operazione sbagliata. Io rispetto le istituzioni e il Coni è la massima...
ROMA. «Non solo sono preoccupato dal taglio dei fondi alla Figc, ritengo che uccidere la gallina dalle uova d’oro sia un’operazione sbagliata. Io rispetto le istituzioni e il Coni è la massima istituzione sportiva nazionale ma non capisco le cose che ho letto». Lo ha detto il vicepresidente della Figc, Mario Macalli, a margine delle premiazioni del progetto “Campioni senza trucco”, promosso nelle scuole con lo scopo di educare oltre 6000 ragazzi alla lotta al doping, al rispetto dell’etica sportiva e a una corretta alimentazione. «Il presidente del Coni ha detto anche cose giuste, ad esempio che si possono erogare mezzi finanziari a seconda dei risultati - ha aggiunto Macalli -. Credo che sia un metodo. È chiaro però che se fai 20 manifestazioni, hai 20 possibilità di fare risultato, se io invece ne faccio una, ogni quattro anni, poi ho una sola possibilità di fare risultato. Non credo che il presidente del Coni dica cosa strane, ma per adesso ha fatto una cosa strana che è quella di tagliare i soldi alla Figc».
«Il calcio italiano è in prima fila nella battaglia al doping - ha sottolineato ancora Macalli -. Come Figc siamo in prima linea nella battaglia al doping, avendo fatto più controlli di qualsiasi altro sport, con pochissimi casi di calciatori positivi». Passi importanti per Macalli che rischiano di fermarsi «se verranno tagliati i fondi».
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