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i bianconeri passano a empoli

Pirlo e Morata riportano la Juventus da sola al comando

EMPOLI. Pirlo ha sbloccato la partita, Morata ha messo in ghiacciaia tre punti d’oro. Ma non si può negare l’evidenza: la Juve ha dei problemi e fa fatica a vincere, Pirlo (punizione del gol a parte)...

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EMPOLI. Pirlo ha sbloccato la partita, Morata ha messo in ghiacciaia tre punti d’oro. Ma non si può negare l’evidenza: la Juve ha dei problemi e fa fatica a vincere, Pirlo (punizione del gol a parte) ha dei problemi, non è ancora al meglio. Roba rimediabile, se vogliamo, ma da tenere nel giusto conto. La «Vecchia Signora« è tornata in testa (+3 sulla Roma), ma non ha lo stesso passo di qualche tempo fa. La capolista ha confermato le sue obiettive difficoltà nell’andare a rete. Lo aveva già detto Allegri, che i suoi sbagliano troppe occasioni, ma nel primo tempo, pressata da un Empoli ben organizzato, la squadra bianconera non è stata mai pericolosa.

Come contro la Roma, i toscani, hanno venduto cara la pelle, capitolando su una punizione-capolavoro di Pirlo e poi cedendo definitivamente. La sconfitta della Roma a Napoli ha comunque riportato la Juve in testa. Dopo una piccola serie di figure non eccelse in trasferta (Madrid, Sassuolo, Atene, Genova) i campioni d’Italia si sono riscattati, sul piano del risultato. Non si può negare che Allegri abbia pensato anche alla decisiva gara di Champions contro l’Olympiacos, ma in realtà le squadre di vertice sbagliano difficilmente due partite di fila e così è stato. La squadra toscana non è più quella, brillante, dall’inizio della stagione e la classifica si sta facendo difficile.

Detto che inizialmente l’Empoli non ha avuto paura di andare avanti, occorre aggiungere che la Juve non è apparsa precisa, alle prese con il pressing avversario. Giovinco (un ex, come Marchisio) è stato assiduo nel cercare il tiro. Pirlo non ha azzeccato tutti i lanci. Vidal ha perso qualche palla. Dopo un quarto d’ora, la Juve ha cominciato ad attaccare con maggiore continuità. Con la squadra di Allegri in dieci (Ogbonna infortunato lievemente), Zielinski ha impegnato Buffon a terra. Pereyra ha portato avanti qualche buon pallone sulla destra, mentre Morata ha operato delle percussioni sulla sinistra; poi si è accentrato, imbeccando Vidal (sinistro fuori). L’Empoli ha rinculato (bene Rugani, futuro juventino e azzurro), cercando il contropiede. Qualche tentativo centrale (Vidal), ma l’attacco bianconero non è apparso incisivo.

Nella ripresa Lichtsteiner al posto dell’acciaccato Ogbonna. L’inizio dell’Empoli è stato improntato all’offensiva: due o tre tiri, fuori, dando filo da torcere alla capolista. All’11’ della ripresa, finalmente un’azione ficcante dei bianconeri, Asamoah da sinistra, fuga e tiro: respinta di Bassi e Marchisio (contrastato) ha tirato di poco fuori. Poi Chiellini di testa ha sfiorato l’incrocio. Al 16’ però la Juve è passata con una punizione di Pirlo sulla destra di Bassi .

Ma non è finita lì: Pucciarelli ha costretto Buffon a una grande parata sulla sinistra, prima del rientro di Tevez al posto di Giovinco. Dopo un palo di Marchisio, dopo un’azione di Tevez, un sinistro di Morata deviato s’è insaccato sotto la traversa. Un gran gol che ha chiuso praticamente la partita, anche se Buffon ha dovuto neutralizzare alla grande su Tavano (errore della difesa juventina). L’espulsione di Tonelli ha chiuso la partita che ha portato due brutte notizie ad Allegri: gliinfortuni di Asamoah e Ogbonna e la squalifica di Vidal. Non tutte le ciambelle possono riuscire col buco, del resto.

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