Il ds Nucifora: «Ci siamo anche noi»
L’obiettivo resta la salvezza, ma giocando sempre così...
SASSARI. «Abbiamo affrontato due trasferte difficilissime e torniamo a casa rinfrancati nel morale e nelle convinzioni». Enzo Nucifora è sempre più sicuro di aver allestito una squadra in grado di puntare in alto anche se quarant’anni di esperienza nel mondo del pallone gli consigliano di pesare le parole. «A Bassano ci siano dovuti difendere e lo abbiamo fatto con ordine. A Pavia abbiamo giocato a viso aperto contro avversari di ottimo livello e abbiamo avuto la possibilità di mettere le mani sui tre punti. Penso all’occasione costruita nell’ultimo minuto di recupero e sprecata da Imparato ma penso anche a un paio di situazioni che avrebbero meritato miglior fortuna».
«Ancora una volta - continua il direttore sportivo rossoblù - abbiamo preso un gol su calcio piazzato e ancora una volta a tempo scaduto. E’ un peccato perchè il Pavia stava soffrendo anche se è onesto riconoscere che il nostro portiere è stato grandissimo in almeno tre occasioni».
Il punto fa comunque classifica e Nucifora alza l’asticella. «Non siamo lontani dalla vetta - spiega - e adesso ci aspetta una sfida con l’Alessandria davanti ai nostri tifosi e una trasferta a Monza contro una squadra in gravi difficoltà economiche. Possiamo vincere entrambe le gare e dare un altro senso alla stagione. E’ vero che siamo partiti con l’obbiettivo di salvarci e che il traguardo non cambia, però arrivare al giro di boa nel gruppo di testa sarebbe un bel segnale». Nucifora non vuole parlare di mercato ma lascia capire che la Torres ha già, fermi ai box, due o tre giocatori che potrebbero rendersi utilissimi nel finale di stagione. «Avevamo puntato molto su Bigazzi e Bottone - spiega - ma li abbiamo persi quasi subito. Adesso i due ragazzi stanno recuperando e sono sicuro che saranno i nostri migliori acquisti nel mercato di gennaio».
Nucifora si toglie anche un sassolino dalla scarpa e applaude Baraye. «Il ragazzo è arrivato a Sassari in ritardo di preparazione è ha fatto un po’ di fatica. Io non ho mai dubitato delle sue capacità e a Pavia le ha finalmente fatte vedere. Non so se sia un problema di posizione in campo ma sono contento per lui e per la squadra. Questa Torres, partita un po’ in sordina, sta tenendo alta la bandiera rossoblù e il prestigio della Sassari sportiva. Speriamo che la città ci dia una mano». (a.l.)
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