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Francesco Mannoni manda in orbita il Selargius

Il centrocampista di Porto Torres fa il punto sul campionato di serie D e difende le squadre sarde

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SELARGIUS. Ultimo giro di lancette, nei 5’ di recupero, e un gol che vale molto di più della vittoria per il Selargius. Francesco Mannoni, centrocampista di Porto Torres, classe ’92, è stato il protagonista della nona giornata, con una rete all’ultimo respiro. Una gratificazione personale, ma anche per il gruppo. «E’ stato importantissimo, mi mancava ancora il gol, ma so- prattutto perché ha portato alla vittoria, che sentivamo di meritare».

Il rigore sbagliato e il pareggio momentaneo del Terracina, ha rischiato di rovinarvi la domenica. «Il pareggio ci stava stretto e le occasioni più importanti le abbiamo avute dopo l’1-1, come le ultime azioni prima con Cardia e poi con Riccardo Sanna, che ci hanno motivato e da to coraggio nell’ultima parte della gara».

Lei è il settimo marcatore del Selargius, una formazione che ha diverse alternative in fase offensiva.

«Siamo una squadra che in un modo o in un altro riesce a segnare, è importante che ci siano sempre delle varianti. Rispetto alle prime gare della stagione adesso che siamo meno belli ma più concreti. Ciò non vuol dire peggiori, ma solo che puntiamo al risultato».

Una domenica nella quale il Selargius è stata l’unica squadra sarda a conquistare i tre punti.

«E’ un’ulteriore soddisfazione, ma dispiace per le altre squadre sarde. Per l’Olbia perché ho diversi amici in Gallura, credo che sia più un problema di testa, dovuto anche al cambio di allenatore, ma la situazione si regolarizzerà».

Che impressione si è fatto delle altre squadre?

«La Nuorese ha fatto diversi pareggi, conosco Federico Boi con il quale ho condiviso l’esperienza a Campobasso, credo che raggiungeranno serenamente la salvezza. Il Budoni verrà fuori da questa posizione difficile e l’Alzachena è una squadra che rischia poco, la tipica formazione da Serie D che è partita bene, alla quale si può perdonare la prima sconfitta in nove giornate, poi contro la capolista Ostia Mare».

Alcuni giocatori laziali fanno notare che in Sardegna c’è una nota stonata: la troppa rivalità tra le squadre sarde.

«Purtroppo è vero, io l’ho vissuta l’anno scorso quando con il Latte Dolce ho affrontato il Selargius nei playout. C’è troppa rivalità da derby, mentre le squadre laziali fanno fronte comune tra di loro. Dovremmo rivedere questo punto».

Susanna Musanti

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