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Massimo Chessa: «Che bello rappresentare la mia città»

Massimo Chessa: «Che bello rappresentare la mia città»

Il play della Dinamo è il primo sassarese ad avere esordito in Eurolega: «Il Real è una squadra da sogno»

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MADRID. Quattro minuti e 23 secondi per poter dire non solo “io c’ero”, ma anche e soprattutto “io ho partecipato”. Sassari in Eurolega, Sassari nella tana del Real Madrid ha anche il volto di un sassarese. Il primo della storia, nonché il secondo sardo di tutti i tempi dopo Luigi Datome, a giocare in Eurolega. «È una grande soddisfazione, non c’è che dire». Massimo Chessa scorre all’indietro il film della serata della Barclaycard Arena di Madrid e rivede quei 4’23” sul parquet che coach Sacchetti gli ha concesso nella sfida contro la super favorita per la vittoria dell’Eurolega.

«In cuor mio ci speravo – sorride il play della Dinamo –, speravo di potere entrare in campo in una partita così affascinante ma in caso contrario non sarebbe stato certamente un dramma. Conosco benissimo gli equilibri che ci sono all’interno della nostra squadra, abbiamo tanti grandi giocatori e il mio ruolo è copertissimo. Lo sapevo sin dall’inizio e ho accettato la sfida».

Con Logan, Dyson e Sosa, in effetti gli spazi per un outsider come Chessa sono ridottissimi. Ma il ventiseienne sassarese non si considera una comparsa. «Anche l’anno scorso sono arrivato in una situazione particolare – ricorda il numero 10 biancoblù –, avevo davanti due mostri come Travis Diener e Marques Green, eppure qualche bello spazio sono riuscito a ritagliarmelo. Solo la sfortuna, con quell’infortunio che proprio non ci voleva, mi ha estromesso dai playoff. Ma questa è una nuova stagione, devo solo guardare avanti e fare di tutto per farmi trovare pronto quando il coach deciderà che è il mio turno».

A Madrid, in realtà, Chessa era entrato negli ultimi 4” del secondo quarto, in un cambio tattico deciso al volo da Sacchetti. Poi però sono arrivati altri quattro minuti, nei quali Chessa ha toccato con mano la potenza del Real Madrid. «è una squadra fantastica – dice –, ha un modo di giocare simile al nostro ma loro lo fanno cento volte meglio, sono perfetti in tutti i ruoli e in tutte le rotazione. Ogni schema viene eseguito in maniera impeccabile. Questa per noi è una scuola dalla quale si può soltanto imparare. Gente come Rodriguez e Campazzo, per restare al mio ruolo, è semplicemente fenomenale».

«È stato bellissimo giocare in un’arena da 15 mila posti – conclude Chessa – davanti a tantissimi nostri tifosi. E il fatto di essere il primo sassarese in Eurolega, non lo nego, è una grande soddisfazione». (a.si.)

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