Il Cagliari vuole mangiarsi il Genoa
I rossoblù giocano una gara delicatissima. Zeman ritrova Avelar e rilancia Farias
CAGLIARI. Portare a casa i tre punti per rompere il ghiaccio al Sant’Elia e migliorare una classifica tutt’altro che bella da vedere. Il Cagliari va a caccia della prima vittoria in casa ma non poteva capitargli avversario peggiore. Il Genoa è in serie positiva da cinque turni nei quali ha fatto... tredici. Bottino che lo ha fatto schizzare nella zona d’èlite del campionato. Una squadra che sta bene, col morale alle stelle, sbarcata in Sardegna con la convinzione di continuare a stupire. I rossoblù non possono sbagliare. E’ necessario cambiare marcia ed evitare di giocare ad intermittenza. Serve continuità, quella che finora la squadra di Zeman non ha avuto, alternando ottime prestazioni ad altre meno brillanti, per uscire uscire dal tunnel. Non vincere oggi potrebbe avere effetti devastanti sul morale del gruppo.
A nascondino. Chiedere la formazione a Zeman è come provare a conoscere il pin della sua carta di credito. Il tecnico boemo non dà nessuna indicazione ma sembra avere le idee chiarissime. La prima novità è il rientro di Avelar, mentre Balzano dovrebbe vincere il ballottaggio con Pisano. C’è un dubbio anche tra i centrali: Ceppitelli o Benedetti? Il primo sembra favorito. Fuori Crisetig e Ibarbo (squalificati), sono in tre a ballare per una maglia a centrocampo: Dessena, Donsah e Joao Pedro. Potrebbe spuntarla il ghanese ma non sono da escludere sorprese. In attacco Farias è il favorito. Attenzione, però, a Caio Rangel, giocatore che sta guadagnando molti punti nella graduatoria del mister.
Gli avversari. Gasperini non cambia il modo di giocare del Grifone. Il modulo è sempre lo stesso: 3-4-3, anche se in fase di non possesso la difesa diventa a cinque perchè Edenilson e Antonelli si abbassano. Bertolacci e Sturaro sono i punti di riferimento a centrocampo, mentre i attacco è difficile che i due ex (Matri e Pinilla) giochino insieme. Il primo sembra favorito, anche se Gasperini ha lasciato intendere che deve pensarci bene.
Vittima preferita. Marco Sau oggi sfida uno dei bersagli che gli piacciono di più. Il bomber di Tonara ha firmato il tabellino dei marcatori quattro volte in tre partite col Genoa. Oggi avrà uno stimolo in più: mettersi in evidenza contro gli attaccanti del passato, in particolare Mauricio Pinilla del quale ha preso il posto come punta centrale. Sau, ha trasmesso ai compagni la filosofia di Zeman, che conosce bene per averlo avuto al Foggia. Il suo inizio di stagione non è stato brillante ma ora si è sbloccato, sta bene fisicamente, ha già segnato quattro gol (oltre ad aver causato l’autogol della Lazio nel posticipo di lunedì) e non ha intenzione di fermarsi.
La tattica. Una partita a scacchi tra due allenatori abituati a tirare dritto per la loro strada con una filosofia comune: costruire e non andare in campo per evitare agli avversari di giocare. I presupposti per assistere a una bella sfida ci sono. Inzialmente è facile prevedere spazi stretti, pressing alto e continui raddoppi di marcatura. Recuperare il pallone e ripartire in velocità la parola d’ordine, ma sarà fondamentale sfruttare le corsie e vincere i duelli individuali. Il Cagliari è chiamato ad applicare meticolosamente gli schemi di gioco del suo allenatore. Se lo farà, le possibilità di lasciare il campo con un sorriso sono tante.
Ordine pubblico. Spettatori oggi in anticipo ai tornelli per evitare file e perdite di tempo, e per consentire i controlli necessari per l'ingresso allo stadio. E’ l'invito lanciato dalla questura ai tifosi per la gara di oggi all’ora di pranzo (12,30). L'obiettivo è quello di scongiurare la ressa agli ingressi all'ultimo minuto e il conseguente rischio che i tifosi muniti di biglietto possano perdersi l'avvio della partita.
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