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Rossi senza tempo Dopo quattro anni oggi parte in pole

di Stefano Tamburini
Rossi senza tempo Dopo quattro anni oggi parte in pole

Ultimo Gp della stagione a Valencia, l’italiano vuole vincere Il secondo posto nel mondiale è sempre più vicino

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Ci sono occhi che dicono tutto, ancor prima delle parole. E quelli di Valentino Rossi brillano come diamanti e fanno capire già quali sono i pensieri che restano dentro, quelli per la sfida che conta. Vale è appena sceso dalla moto dopo aver beffato tutti e ottenuto la pole che mancava da più di quattro anni, da Le Mans 2010. Una stoccata che gela il pubblico venuto qui a far festa in questo ultimo giorno di scuola di un’annata trionfale per i colori spagnoli.

La festa vera ovviamente è in programma per oggi e quel che conta è che due Mondiali su tre sono già nel carnet. Con Marc Marquez (MotoGp) ha già il titolo in tasca Esteve Rabat, mentre la Moto3 vivrà lo sprint fra il fratello d’arte Alex Marquez e l’australiano Jack Miller. Un altro anno d’oro. Ma bastava guardare la faccia di Marquez, caduto nel finale e costretto ad accontentarsi della quinta piazza, per capire che la stoccata di Vale ha fatto male. C’è tanta Italia che sorride in questo monopolio spagnolo. Accanto a Rossi partirà infatti il vastese della Ducati Andrea Iannone, che prima della stoccata di Rossi stava già pregustando la prima pole in carriera. A completar la prima fila l’altra Yamaha di Jorge Lorenzo. Poi le due Honda di Dani Pedrosa e Marquez. La Ducati di Andrea Dovizioso ha il nono tempo.

Valentino non sta nella pelle e la butta a ridere: «Non prendevo la pole da Le Mans nel 2010, c’era ancora la tv in bianco e nero...». Fa finta di sentirsi vecchio, questo eterno giovane che è tornato ad assaporare due volte la vittoria e altre dieci il podio. Vuole il titolo di “primo degli altri” ma, soprattutto, vuol tornare a inseguire il decimo Mondiale nel 2015.

Tiene il profilo basso, il Dottore: «Sono contento, è stata una sorpresa, pensavo di poter andare bene ma non al punto da fare la pole. In gara sarà difficile, quando le gomme finiscono con le Yamaha soffriamo...». L’unico italiano a esserci rimasto male è Iannone: «Vale ha vinto tanto, ci sta che mi soffi la pole ma mi dispiace, perché ci tenevo. Ma sono ancor più dispiaciuto di non essere al meglio dopo la caduta di Sepang. Confido nei fisioterapisti».

Intanto l’appeal del Motomondiale è in crescita. L’anno prossimo ci saranno anche Suzuki e Aprilia, pubblico e sponsor crescono. A bussare alle porte dei finanziatori qui c’è anche Barbara Berlusconi, vice presidente del Milan. Oggi Iannone correrà con un casco griffato di rossonero. Un derby con l’interista Valentino Rossi. Che però ha altri pensieri. Dolci pensieri.

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