Impresa della Nuorese Cappai colpisce nel finale
I verdeazzurri battono l’Isola Liri: decide un rigore nei minuti di recupero Partita spettacolare, ricca di colpi di scena. Il primo gol arriva dopo appena 6’’
ISOLA LIRI. Non sono certo mancate le emozioni tra Isola Liri e Nuorese: alla fine a festeggiare per i tre punti sono i barbaricini, bravi a trovare il gol del definitivo 3-4 soltanto a pochi secondi dal triplice fischio. L’uno-due micidiale inflitto in appena 9’ di gioco dalla formazione verdazzurra, e in particolare dall’attaccante Cocuzza, fotografa comunque in pieno l’approccio alla gara sbagliato dei padroni di casa. Soprattutto nel corso del primo tempo si è infatti vista una maggior pressione dei barbaricini, che hanno imposto il proprio gioco e hanno di fatto dominato la gara, tant’è che, prima del riposo, il tabellino recitava 3-1 per la Nuorese. Nella ripresa l’Isola Liri è tornata in campo più vogliosa e motivata, e ha trovato il pareggio grazie a un super Carlini e alla perla di Enrico Cirelli, un gesto atletico che di rado si vede sui campi di calcio di serie D. Poi, proprio come accade nelle più avvincenti storie di questo sport, al 4’ di recupero ecco arrivare il calcio di rigore in favore dell’undici allenato da mister Bacci, con Cappai che ha realizzato il quarto gol liberatorio che ha regalato tre punti importanti in chiave salvezza alla propria squadra.
Dopo nemmeno 6”, di fatto quando la palla è appena messa al centro del campo, un lancio lungo trova piazzato l’attaccante Cocuzza, il quale, con una sventola di destro da circa venticinque metri, sorprende sulla sua sinistra Saccucci che non riesce a togliere la sfera proprio sotto il sette. L’Isola Liri comunque sembra non accusare il colpo e prova a reagire, ma viene punita per la seconda volta al 9’ancora da Cocuzza, abile a correggere con un piatto destro l’assist di testa dalla sinistra del bomber Cappai.
Quando il cronometro dell’arbitro scocca il 35’ l’Isola Liri usufruisce di un calcio piazzato dal limite dell’area: della battuta si incarica lo specialista Alessio Carlini, abile a disegnare una parabola insidiosa e imprendibile per Deliperi che può solo osservare il pallone infilarsi sotto l’incrocio dei pali alla sua sinistra.
Poi, al 47’, Cocuzza restituisce la cortesia al compagno di reparto Cappai innescandolo sulla fascia sinistra e consentendogli di proseguire verso la porta avversaria, beffando per la terza volta il malcapitato Saccucci, in uscita disperata.
Al rientro in campol’approccio dei biancorossi è completamente diverso rispetto al primo tempo. Già al 4’ infatti l’Isola Liri accorcia le distanze con il solito Carlini, pronto e attento a deviare in rete con il destro la botta di Valentino. Il fortino della Nuorese però regge bene, tanto che per assistere a una nuova emozione bisogna premere il tasto “fast forward” fino al 44’, quando Enrico Cirelli confeziona un gol da antologia esibendosi nel suo numero preferito, una rovesciata acrobatica che sorprende la retroguardia verdeazzurra, griffando così un pareggio tutto sommato meritato. Ma il finale è vietato ai deboli di cuore perché, proprio quando l’orologio scandisce l’ultimo minuto di recupero, Falco in ripiegamento difensivo commette fallo in area sul nuovo entrato Bianchi. L’arbitro assegna il penalty e Cappai dagli undici metri fissa definitivamente il punteggio sul 4-3 per la Nuorese.
Gilberto Farina
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