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La Dinamo si sveglia tardi e con Cantù è la solita storia

di Roberto Sanna
La Dinamo si sveglia tardi e con Cantù è la solita storia

Prima sconfitta in campionato per i sassaresi (79-75), raggiunti in vetta da Venezia Pessimo avvio per i biancoblù, che scivolano a meno 12 ma nel finale sfiorano il colpo

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La corsa si ferma al Pianella, non c’è scampo. Undici partite, zero vittorie, il Banco perde anche l’imbattibilità stagionale in campionato in un match che avrebbe potuto giocare meglio, nobilitato solo da un ultimo quarto di grande volontà. Pesano gli infortuni di Todic e Brooks, pesa anche la stanchezza di queste ultime, folli settimane, però per 30’ i biancoblù hanno prodotto la peggiore prestazione dell’anno, soprattutto in attacco.

Pessimo avvio. Il Banco entra in campo ma non in partita, al 6’ è già sotto 4-13. Non tanto un problema di difesa, quanto di attacco: palle perse (6 nel primo quarto), tiri improvvisati (1/7 da tre), errori banali. Cantù ringrazia e avvia il contropiede, con Johnson-Odom che firma tutti i primi 11 punti di casa. Meo Sacchetti prima chiama time-out e poi rivoluziona il quintetto, trovando dalla panchina l’energia per fermare la corsa avversaria. Resta solo Logan, dentro Sosa, Todic, Brian Sacchetti e Devecchi. L’effetto è immediato con un contropiede del dominicano e 7 punti del lungo, subito caldissimo. Finisce 21-13 per Cantù e, per come si stavano mettendo le cose, va più che bene.

Il ritorno. Quando il Banco ci mette un po’ di difesa e di raddoppi la partita comincia a cambiare inerzia. Cantù si tiene avanti con qualche tripla nei momenti caldi, però è già un altro tipo di match. La Dinamo sbaglia una tripla sul 15-21 e paga l’errore con un altro minibreak, sul 17-29 finalmente cambia marcia e piazza un parziale di 8-0 e va a -3 (25-28). Dyson si fa ingolosire e sparacchia la tripla del pareggio, ci pensa Logan a dare il -1 (27-28) a 3’30’’ dall’intervallo. Cantù non molla e al giro di boa il Banco è comunque sotto 34-37. La differenza è molto nel tiro da tre: 6/12 per Cantù, 3/14 per i biancoblù che hanno anche Sosa con tre falli e un Dyson da registrare (8 punti ma 1/4 da tre e 4 palle perse).

Troppa fretta. Il Banco va subito a caccia del sorpasso e sul 38-39 ha due occasioni per passare avanti, ma Sanders sparacchia da tre per due volte e viene immediatamente messo a sedere. Poi ci si mette anche Logan con una palla persa e Cantù vola per la schiacciata in contropiede: 38-43. Sullo slancio Cantù vola a +11 (41-52) mentre il Banco è di nuovo quello del primo tempo e subisce sotto canestro Eric Williams, rifornito con continuità. In più, deve uscire per una distorsione a una caviglia Todic. Ancora una volta il Banco riesce a limitare i danni nel finale, chiudendo sul -6 (49-55) dopo essere stato a -12 (43-55) e con un terribile 4/20 da tre punti e un solo fallo commesso che è una palese accusa di "non difesa".

Il finale. Sacchetti prova un quintetto con tre piccoli (Loga, Dyson, Sosa), chiede anche un atto di stoicismo a Todic che rientra zoppicando al posto di Brooks anche lui infortunato. Arrivano due triple di Logan e Dyson a ricucire parzialmente lo strappo (55-61), Cantù riparte speculando ancora sugli errori biancoblù (55-65). Arriva anche il -5 (60-65) su una palla rubata da Sosa, non basta a scuotere una partita che va in una sola direzione. L’ultimo treno passa sul 74-77, quando Cantù sbaglia e Logan per due volte non mette la tripla del pareggio. Sosa fa 1/2 dalla lunetta, Feldeine invece 2/2 ed è il colpo del ko.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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