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Il baby Corda e la favola del debutto con gol

Serie D, il diciassettenne del Budoni mette lo zampino nella goleada col Selargius: «È un sogno»

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OLBIA. Ha sognato da tempo il giorno del suo debutto in serie D e quando è diventato realtà non ci ha messo molto per farlo diventare speciale. Stefano Corda, diciassettenne (classe 1997) prodotto del vivaio del Budoni, 6 minuti dopo il suo ingresso in campo ha realizzato il gol che ha sancito il 5-2 finale per la sua squadra nel derby contro il Selargius. Se non è un record poco ci manca per questo ragazzo di San Teodoro che è arrivato a Budoni quando giocava tra i giovanissimi. Tre anni nel settore giovanile e quest’anno l’arrivo in prima squadra: dopo varie presenze in panchina, domenica è arrivato il debutto con gol. «Non mi potevo aspettare un debutto migliore – dice di Stefano Corda – non pensavo che neanche questa volta il mister mi faceva entrare perché la partita, nonostante l’abbiamo dominata, era in bilico. Quando mi ha detto che sarei entrato, mi sono fatto trovare pronto. Il gol? C’è stato un cross di Fontanella e io ho approfittato di un’incertezza tra portiere e difensore per buttarmi su quel pallone e la gioia è stata immensa quando ho visto il pallone dentro. Mi ripaga dei tanti sacrifici che devo fare per fare bene sia a scuola e sia nel calcio».

Ci descrive la sua giornata durante la settimana? «Esco la mattina alle 7 per raggiungere Olbia dove studio al Liceo Scientifico, dove frequento il quarto anno. Dalla scuola vado direttamente al campo per l’allenamento e soltanto dopo le 18 rientro a casa, dove mi metto a studiare prima della cena. Sono due impegni molto difficili e cerco di andare bene in entrambe le cose».

A chi dedica questo debutto in serie D con gol? «Sicuramente alla mia famiglia perché ha sempre creduto in me. Poi alla società del Budoni con in testa il presidente Filippo Fois, a tutti gli allenatori che in questi anni mi hanno fatto crescere parecchio e infine al mister Raffaele Cerbone che mi ha dato l’occasione della vetrina in Serie D».

Parlando della altre formazioni sarde, cosa ne pensa della giornata appena trascorsa ? «L’Olbia e la Nuorese hanno conquistato degli importanti successi esterni che dimostrano che anche le formazioni sarde possono giocarsela con le laziali, l’Arzachena ha conosciuto la seconda sconfitta consecutiva, ma è una squadra ben organizzata e che era imbattuta nelle prime nove giornate. Penso che quest’anno tutte le formazioni sarde possano puntare anche a un piazzamento nei playoff, se non ci dovrebbero essere stravolgimenti nelle squadre nel prossimo mercato di dicembre, le sarde non avranno problemi a conquistare la salvezza».

Paolo Muggianu

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