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Occhio Dinamo, le outsider ci credono

di Andrea Sini
Occhio Dinamo, le outsider ci credono

Mentre Milano non ingrana Reggio Emilia vola e la coppia Venezia-Brindisi interviene pesantemente sul mercato

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SASSARI. Uno strano terzetto detta il ritmo, ma con le sorprese potremmo essere soltanto all’inizio. Dopo cinque giornate la serie A di basket è in mano alle tre principali antagoniste dell’Ea7 Armani Milano, campione d’Italia in carica e “vincitrice” all’unanimità dello scudetto dell’estate. Il primo mese di campionato ha regalato il primo mini-ribaltone dell’anno, con nessuna squadra a punteggio pieno (le battistrada hanno un bilancio di 4-1) e con le Scarpette rosse che hanno già sul groppone due sconfitte, subite nelle ultime due giornate contro Avellino e Reggio Emilia. La Dinamo di Meo Sacchetti, anche lei ko nell’ultimo turno di campionato, non è più sola in vetta, dove è stata raggiunta dalle outsider di lusso Reggio Emilia e Venezia.

Milano traballa. Chi si era fatto la convinzione che la squadra di Luca Banchi avrebbe dominato la stagione dall’inizio alla fine, e per di più con un netto margine, per il momento è servito. Anche perché nel frattempo Milano ha già perso la Supercoppa (contro la Dinamo) e in Eurolega è più in difficoltà che mai, con una sola vittoria in quattro partite e il fardello di due batoste vere e proprie, subite in casa con Barcellona e ad Atene con il Panathinaikos. Per parlare di una squadra in crisi di identità è presto, ma sembra scontato il ritorno sul mercato per sistemare diverse falle.

Le outsider ci credono. In questo clima di relativa anarchia, la stessa Dinamo è alla ricerca di una identità definitiva. L’esperienza che i biancoblù stanno maturando in Eurolega da una parte obbliga Logan e compagni a un enorme dispendio di energie, dall’altra garantisce una “palestra” di altissimo livello anche in ottica campionato. A oggi la Dinamo resta sulla carta la principale antagonista di Milano, ma i risultati del campo e i movimenti di mercato degli ultimi giorni dicono chiaramente che almeno altre tre squadre ambiscono a competere per il secondo o addirittura il primo posto: Reggio Emilia, come detto, si trova in vetta e ha già messo le cose in chiaro nello scontro diretto con Milano, nonostante l’assenza di Drake Diener. Stesso discorso per Venezia, che con Milano ha sì perso, ma ha lo stesso passo di Dinamo e Reggio, e sta tornando sul mercato per rinforzarsi: la pista più calda è quella che porta al “quattro” americano naturalizzato azero Spencer Nelson, ex Siena, un giocatore di grande esperienza che allunga ulteriormente un roster già ben assortito.

E va tenuta d’occhio anche l’Enel Brindisi, che dopo avere assorbito il contraccolpo del doppio “pacco” estivo (il polacco Olek Czyz non aveva passato le visite mediche, mentre l’americano Jeremy Richardson è andato via durante il ritiro) ha iniziato la stagione a fari spenti ma nei giorni scorsi ha piazzato un colpo (il ritorno di Cedric Simmons, monitorato anche dalla Dinamo) sta chiudendo con il play Jacob Pullen, ex Barcellona e Virtus Bologna. Senza contare che a Cantù si registra il ritorno del centro georgiano Giorgi Shermadini.

Insomma, le outsider ci credono e la Dinamo, oltre che puntare Milano, dovrà guardarsi le spalle dalle agguerritissime concorrenti.

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