Riva, un ritratto fatto con i piedi
L’exploit dell’oristanese Marcello Rosas, ex giocatore di calcio a 5 e maestro del football painting
CAGLIARI. Tre colori, due palloni, una serata per fare il bozzetto, un giorno per chiudere il dipinto. Pennellate mirate. Dritte al cuore di un film che non finisce mai.
La storia che non ti aspetti ha Gigi Riva per soggetto. Nasce a Oristano da un artista talentuoso che ama calcio, pittura e un’icona quale Rombo di tuono: il tutto, non necessariamente in quest’ordine.
Marcello Rosas, 27 anni, ha un passato da calcettista: con le scarpette ha raggiunto la nazionale azzurra Under 18. In più, dipinge e lo fa con un pallone, utlizzato a mo’ di pennello. Football painting. Coglie dettagli ed emozioni. Le mette in fila, cerca e trova un anello di congiunzione, ricama, sfuma. Trova i colori giusti per raccontare emozioni.
La maschera di Riva, ad esempio. Potente, con la smorfia che concede poco o nulla, lo sguardo nel vuoto. Marcello l’ha messa giù in neanche 48 ore. Nel cortile di casa sua.«Mi piaceva l’idea di ricordare un mito come Riva” taglia corto. Da qui, una tela preziosa. Che arriva per i settanta anni del numero undici. «Riva? Non l’ho mai incontrato. So che ha visto il video e gli è piaciuto. L’obiettivo? Per adesso la tela è ancora a casa mia. Sarebbe bello organizzare una mostra di Football painting. Lui potrebbe inaugurarla».
Marcello parla con un filo di voce. Spiega di un video che lo ritrae mente palleggia e con i palloni, un numero 4 e un “roteiro”, dipinge. Testa, piedi, palla. Bianco, nero e rosso: per lo scudetto con i quattro mori.
«Per riprendermi mentre dipingo, ho usato una mini camera. Ma con una reflex mi hanno filmato due amici. Su youtube il video vedo che funziona».
Con decine di migliaia di visualizzazioni sul web. Il ritratto di sei metri quadri parla, svela dettagli, incuriosisce.
Marcello Rosas è laureando in architettura. Diploma al liceo artistico Contini di Oristano, università a Cagliari (“Sto preparando Estimo”), sogna un lavoro che “scomodi arte e pittura. Passioni che coltivo da sempre. Fin da bambino dipingevo, tanti ritratti. Ma nulla più”.
Con un passato nel Calcetto club Oristano (“Ho giocato non male fino all’under 18, mi hanno chiamato per un raduno della nazionale. Ruolo? Laterale”, in seguito ha smesso.
Meglio pennelli, trementina, essenze. Alcuni trompe l’oeil che possono vedersi su internet, sono splendidi. Disegno e filmati, roba fatta in casa. Di gran qualità.
«Mi piace ritrarre, mettermi in gioco, cercare nuove strade interpretative come il Football painting, la pittura con i piedi”.
Ci siamo. Il tifo per i colori rossoblù, la magia che da mezzo secolo avvinghia Gigi Riva ai sardi, l’evento che porta il bomber di Leggiuno a portare nell’isola uno scudetto contro tutto e tutti.
Marcello Rosas ha nel sangue il fluido giusto. Con una mezza sorpresa: zIn casa tifiamo Cagliari ma siamo simpatizzanti dell’Inter. Chi mi piace? Xavier Zanetti. Dopo Riva, ovviamente».
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