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Olbia e Nuorese, la storia di un derby di amicizia e rivalità

di Dario Budroni
Olbia e Nuorese, la storia di un derby di amicizia e rivalità

Domani al Nespoli (ore 14,30) la sfida principale della D I bianchi ci arrivano con un atteggiamento più positivo

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OLBIA. Le storie passate adesso si incrociano con il presente. Olbia e Nuorese si guardano in faccia e scoprono di avere tante cose in comune, come quei dolorosi passi indietro e quelle gioiose ripartenze per onorare vecchie tradizioni. E come se non bastasse hanno pure gli stessi (pochi) punti in classifica: quattordici. Olbia e Nuorese, insomma, rappresentano un po’ il calcio isolano degli ultimi tempi, rappresentano il dramma dei fallimenti e il coraggio delle risurrezioni. Storicamente amiche, però, domani penseranno soltanto al presente, a fare punti per non perdere il treno che porta verso il quintetto di testa.

Il derby. Olbia e Nuorese si incontrerannoalle 14.30 allo stadio Bruno Nespoli. L’ultima sfida risale al campionato di Eccellenza della stagione 2011-2012. L’ultimo incontro in un campionato nazionale, prima dei rispettivi fallimenti e delle ripartenze da gradini molto più bassi, fu invece giocato nella stagione 2007-2008 del campionato di C2. Ora hanno entrambe 14 punti in classifica e sono seste insieme al Sora. Un andamento decisamente deludente soprattutto per i bianchi. Tutte e due vengono però da una vittoria che mancava da tempo: i bianchi da quella di Palestrina e i verdeazzurri da quella di Isola Liri. Per quanto riguarda gli ex spuntano i nomi illustri di Mario Masia e Alessandro Steri, adesso due pedine fondamentali dell’Olbia di Biagioni, e di Simone Deliperi, portiere della Nuorese, che non giocherà per infortunio.

Ambizioni Olbia. In settimana i bianchi hanno lavorato con serenità. Il successo di Palestrina, arrivato dopo due sconfitte consecutive e un cambio in panchina, ha nettamente rigenerato l’ambiente olbiese. La buona prestazione e i 3 punti conquistati hanno dato uno scossone al delicato periodo di inizio stagione. Domani pomeriggio, dunque, l’Olbia di Oberdan Biagioni vorrà vincere il derby a tutti i costi, vorrà piegare la squadra di Guglielmo Bacci per dimostrare a tutti di essere finalmente fuori dal tunnel.

La condizione. Per l’Olbia sta migliorando anche la questione assenze. Fuori però ci sono ancora Roberto Doddo e Antonio Loddo per problemi muscolari. Neanche uno squalificato. Così Oberdan Biagioni non dovrà scervellarsi troppo per disegnare la formazione. Vista la bella figura di domenica il tecnico romano potrebbe partire da una buona parte dei nomi di Palestrina. Molto probabili le presenze di Giuseppe Saraò in porta (Sannino ha anche un problema alla schiena) e di Mario La Cava in attacco, che domenica scorsa ha pure segnato il suo primo gol con i bianchi.

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