Un bel Portotorres si arrende a un cinico Lanusei
I padroni di casa hanno giocato alla pari con la capolista Ospiti quattro volte a segno. Arbitraggio da dimenticare
PORTO TORRES. Un successo condizionato da macroscopiche sviste arbitrali quello ottenuto dalla squadra ogliastrina. Si è mostrato cinico e concreto il Lanusei che veleggia in testa alla classifica, ma il Portotorres non meritava certamente di finire il match con una sconfitta così pesante dopo aver giocato alla pari almeno sino al terzo gol siglato da Angheleddu. Gli errori dell’arbitro cagliaritano hanno penalizzato non poco la formazione turritana, che ha lamentato le prime due realizzazioni ospiti causate da tocchi di mano e un rigore a favore apparso ai più evidente. Episodi accaduti durante la prima frazione, con la pazienza di atleti e panchina messi a dura prova dalle dubbie decisioni del direttore di gara.
Il risultato si sblocca dopo il primo giro di lancetta, con Alessio Figos che salta di testa nell’area piccola beffando difensori e portiere. Vibranti le proteste locali, che lamentano il tocco di mano dell’attaccante, ma per il resto grande ingenuità della retroguardia che non mette alcun giocatore a protezione della traiettoria da calcio d’angolo. L’improvviso e contestato svantaggio non scoraggia però l’undici di casa, che prova, con le conclusioni dalla distanza di Puggioni e Bonetto, a impensierire il portiere ospite. Il Portotorres fa fatica a far salire la squadra (Gianni Cocco è troppo solo in avanti), ma sulla corsia di destra trova spazio per far inserire gli esterni, che cominciano a creare seri grattacapi al Lanusei. Un difensore ogliastrino frena irregolarmente l’incursione di Mura in piena area, ma l’arbitro a due passi non fischia tra lo stupore del pubblico e l’amarezza degli atleti.
Proprio allo scadere arriva il raddoppio ospite con un batti e ribatti nel vertice sinistro dell’area e la palla che sfortunatamente carambola sul piede di Caravagna prima di gonfiare la rete. Il doppio vantaggio con mezzo tiro in porta conferma il cinismo di chi guida sicuramente con merito la classifica, grazie a un centrocampo dai piedi buoni con l’ex Mattia Floris e Claudio Placentino e un reparto avanzato guidato dal bomber Figos.
Dopo il riposo, i rossoblù appaiono più determinati, mantengono il possesso palla e arrivano alla conclusione pericolosa sottomisura con Mura, che costringe il portiere Maurizio Floris alla deviazione d’istinto. Un fallo veniale di Alessandro Gadau in mezzo all’area viene punito col cartellino rosso dall’arbitro e i turritani in inferiorità numerica trovano – paradossalmente – più convinzione nelle proprie potenzialità: la sventola da fuori area di Antonio Bonetto, deviata da sotto l’incrocio da Floris, è il prologo alla rete che dimezza lo svantaggio. L’autore del gol è Roberto Puggioni, al 70’, che conquista palla a centrocampo, entra in area e fionda un sinistro rasoterra che si infila imparabilmente. Sulle tribune la rimonta diventa possibile, un po’ meno sul rettangolo di gioco dove l’arbitro estrae cartellini gialli a ripetizione spezzettando continuamente il gioco. I padroni di casa provano il tutto per tutto per ottenere un pari che sa di miracolo, esponendosi nel finale ai contropiedi ospiti finalizzati in rete da Angheleddu e Cardedda (tiro deviato).
Gavino Masia
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