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Il Banco travolge Pesaro e si riprende il primo posto

di Roberto Sanna
Il Banco travolge Pesaro e si riprende il primo posto

Partita a senso unico ieri al PalaSerradimigni, gli avversari erano troppo inferiori. Rakim Sanders il migliore in campo (27 punti in 20’), bene il gruppo degli italiani

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SASSARI. Senza storia. Il Banco torna sulla vetta della Serie A raggiungendo Reggio Emilia e Venezia e non ha avuto bisogno di dannarsi l’anima più di tanto. La Consultinvest Pesaro ha fatto la sua partita ma stiamo parlando di due livelli differenti di gioco e di uomini. Il Banco ha avuto solo il problema di mantenere la concentrazione, non sempre c’è riuscito, Meo Sacchetti è dovuto ricorrere a un paio di time-out punitivi, ma quando hanno dovuto e voluto accelerare i biancoblù hanno mostrato una superiorità imbarazzante.

Il minimo sforzo. Per Meo Sacchetti è stata anche l’occasione di gestire diversamente le rotazioni, far riposare chi più era stato spremuto nelle scorse partite e dare minuti a chi invece era rimasto seduto. L’uomo con più minuti è stato David Logan (25’), ampio spazio anche a Brian Sacchetti e Jack Devecchi, Massimo Chessa è stato penalizzato da un infortunio altrimenti avrebbe avuto più di 9’. Vincere di quasi 30 punti permettendosi anche un certo tipo di rotazioni è il massimo al quale un allenatore può aspirare. Sulla qualità della prestazione, potrà poi discutere coi suoi uomini.

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Sassari rules. In una serata così c’è stato anche un record: due sassaresi in campo, Massimo Chessa ed Enrico Merella, che hanno anche confezionato un canestro (assist di Merella per Chessa) tutto locale. E Sassari comanda anche in campionato ed è in corsa nell’Euroleague, dopo aver vinto la Supercoppa. Anche qui, possiamo discutere sul gioco ma i numeri davvero sono di qualità.

Il giorno di Rakim. Lo avevano accusato di essere solo un uomo di coppa, Rakim Sanders ieri ha fatto onde anche in campionato: 27 punti in 20’, 5 rimbalzi, 3 recuperi e 3 assist. Ha abusato della difesa avversaria da fuori e da sotto, solo coach Meo è riuscito a fermarlo: mandandolo in panchina. Una notizia importante, nel giorno in cui le stelle si sono prese qualche pausa.

La partita. Pesaro ha cominciato in salita: senza uno straniero (Myles), con gli altri subito carichi di falli, ha provato a rimescolare la partita mettendoci l’anima in attacco e trincerandosi a lungo a zona in difesa. Più volte gli ospiti, che hanno segnato i primi canestri (6-9), hanno provato a rientrare sfruttando le pause della Dinamo. Ma una volta siglato il sorpasso (13-11 al 4’) con Logan, il divario è andato oltre la doppia cifra: parziale di 22-2 a cavallo dei primi due quarti e Banco avanti 32-13. Due triple di Musso hanno in qualche modo fermato l’ondata (43-31) e l’inizio del terzo quarto non è stato dei migliori. Pesaro a -10 (45-35) e Meo chiama time out dopo 51’’ per guardare a muso duro i suoi uomini. Messaggio recepito, 60-41 alla terza sirena e poi un ultimo quarto martellante con gli italiani in campo: massimo vantaggio sul +31 (tripla di Chessa e 86-55) e tutti ad aspettare la doccia.

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