Il Banco travolge Pesaro e si riprende il primo posto
Partita a senso unico ieri al PalaSerradimigni, gli avversari erano troppo inferiori. Rakim Sanders il migliore in campo (27 punti in 20’), bene il gruppo degli italiani
SASSARI. Senza storia. Il Banco torna sulla vetta della Serie A raggiungendo Reggio Emilia e Venezia e non ha avuto bisogno di dannarsi l’anima più di tanto. La Consultinvest Pesaro ha fatto la sua partita ma stiamo parlando di due livelli differenti di gioco e di uomini. Il Banco ha avuto solo il problema di mantenere la concentrazione, non sempre c’è riuscito, Meo Sacchetti è dovuto ricorrere a un paio di time-out punitivi, ma quando hanno dovuto e voluto accelerare i biancoblù hanno mostrato una superiorità imbarazzante.
Il minimo sforzo. Per Meo Sacchetti è stata anche l’occasione di gestire diversamente le rotazioni, far riposare chi più era stato spremuto nelle scorse partite e dare minuti a chi invece era rimasto seduto. L’uomo con più minuti è stato David Logan (25’), ampio spazio anche a Brian Sacchetti e Jack Devecchi, Massimo Chessa è stato penalizzato da un infortunio altrimenti avrebbe avuto più di 9’. Vincere di quasi 30 punti permettendosi anche un certo tipo di rotazioni è il massimo al quale un allenatore può aspirare. Sulla qualità della prestazione, potrà poi discutere coi suoi uomini.
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Sassari rules. In una serata così c’è stato anche un record: due sassaresi in campo, Massimo Chessa ed Enrico Merella, che hanno anche confezionato un canestro (assist di Merella per Chessa) tutto locale. E Sassari comanda anche in campionato ed è in corsa nell’Euroleague, dopo aver vinto la Supercoppa. Anche qui, possiamo discutere sul gioco ma i numeri davvero sono di qualità.
Il giorno di Rakim. Lo avevano accusato di essere solo un uomo di coppa, Rakim Sanders ieri ha fatto onde anche in campionato: 27 punti in 20’, 5 rimbalzi, 3 recuperi e 3 assist. Ha abusato della difesa avversaria da fuori e da sotto, solo coach Meo è riuscito a fermarlo: mandandolo in panchina. Una notizia importante, nel giorno in cui le stelle si sono prese qualche pausa.
La partita. Pesaro ha cominciato in salita: senza uno straniero (Myles), con gli altri subito carichi di falli, ha provato a rimescolare la partita mettendoci l’anima in attacco e trincerandosi a lungo a zona in difesa. Più volte gli ospiti, che hanno segnato i primi canestri (6-9), hanno provato a rientrare sfruttando le pause della Dinamo. Ma una volta siglato il sorpasso (13-11 al 4’) con Logan, il divario è andato oltre la doppia cifra: parziale di 22-2 a cavallo dei primi due quarti e Banco avanti 32-13. Due triple di Musso hanno in qualche modo fermato l’ondata (43-31) e l’inizio del terzo quarto non è stato dei migliori. Pesaro a -10 (45-35) e Meo chiama time out dopo 51’’ per guardare a muso duro i suoi uomini. Messaggio recepito, 60-41 alla terza sirena e poi un ultimo quarto martellante con gli italiani in campo: massimo vantaggio sul +31 (tripla di Chessa e 86-55) e tutti ad aspettare la doccia.
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