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Una grande avventura da onorare fino alla fine

Una grande avventura da onorare fino alla fine

Euroleague, i biancoblù e i tifosi devono godersi fino in fondo le quattro partite ancora in programma

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SASSARI. A testa alta fino alla fine. L’Euroleague del Banco continua, quello delle Top 16 è un traguardo molto lontano, ma la cosa peggiore sarebbe fermarsi e abbassare la tensione. In fondo l’Euroleague a Sassari fino a poche settimane fa esisteva solo in un coro beffardo dei tifosi, è un grande viaggio e va gustato in tutte le sue sfumature, anche quelle più amare. Compresa quella di prendere coscienza che, a certi livelli, ci sono squadre sconosciute più attrezzate e ricche: Novogorod è un punto sperduto nella carta geografica, ma ha fatto la finale di Eurocup, nel suo campionato è arrivato secondo e quest’anno è in testa. Una squadra così può anche essere sconosciuta ma non scarsa.

Superiorità. Il Novgorod ha vinto due volte su due, anche se con scarti ridotti (9 punti complessivi) e in due partite molto diverse tra loro. Paradossalmente il Banco ha “rischiato” maggiormente di vincere in trasferta, perché in Russia ha sbagliato il tiro della vittoria mentre a Sassari la partita l’hanno fatta quasi sempre gli avversari. Il verdetto del campo è questo, alla Dinamo finora è mancato qualcosa, non tanto: ha giocato alla grande contro lo Zalgiris, ha perso con scarti minimi contro il Novgorod e l’Efes Istanbul, ha perso nettamente a Kazan e Madrid. Poteva andar meglio, sicuramente. E conoscendo la capacità della società di metabolizzare le esperienze nel modo giusto, la seconda volta andrà meglio. Il problema, casomai, è arrivare alla seconda volta ma questa è un’altra storia. Ed è giusto concentrarsi sulle partite che restano.

Le perplessità. L’attenzione, in estate, era quasi tutta per la difesa, che doveva garantire il salto di qualità. La Dinamo ha avuto momenti di alto livello, altri meno convincenti, però nelle ultime uscite il problema non è tanto la tenuta della difesa quanto la costruzione dell’attacco. Posto che il primo passo è difendere alla grande, per alzare il ritmo e far valere la componente atletica, non si può sperare di vincere certe partite affidandosi solo alle serie da tre punti. E venerdì la Dinamo ha giocato il basket migliore nel momento della rimonta, quando in campo c’erano giocatori meno dotati di talento ma più propensi al gioco di squadra. La giornataccia di Logan e Dyson (che ha sbagliato soprattutto l’atteggiamento) non deve poi trasformarli in imputati, la caccia alle streghe è sempre la soluzione peggiore. Ci sono solo problemi da risolvere, non giocatori da condannare.

I miglioramenti. In mezzo a tutto questo non si può non sottolineare la crescita di Sanders e Lawal, la conferma di Devecchi, la capacità di Brian Sacchetti di rendersi comunque utile. Gente così ti fa sentire con le spalle coperte.(r.s.)

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