Gol, errori e tantissime emozioni Il Cagliari fa tremare il San Paolo
I rossoblù vanno sotto di due reti (Higuain e Inler), rimontano con Ibarbo e Farias e vanno ancora sotto Il brasiliano mette a segno una doppietta e fallisce l’occasione che avrebbe messo al tappeto il Napoli
INVIATO A NAPOLI. Che partita! Il Cagliari va all'inferno, torna in paradiso e va vicinissimo alla gloria. Finisce 3-3 un match spettacolare che regala emozioni fortissime ma che verrà ricordato come la sagra degli "orrori” difensivi. Se ne sono visti da una parte e dall'altra. Il Cagliari nel primo tempo ha provato in tutti i modi a farsi del male. E dopo mezz'ora la sorte dei rossoblù sembrava segnata: sotto di due gol (Higuain e Inler) e nemmeno un timido tiro in porta. A quel punto viene fuori l'orgoglio dei sardi. Ibarbo riaccende la luce e Farias, in avvio di ripresa, completa la rimonta. Poi un altro errore e il Napoli torna avanti con De Guzman, prima del 3-3 definitivo ancora di Farias. Il Cagliari gioca un bel calcio ma deve migliorare la fase difensiva. Il bilancio continua a essere in rosso. Anche se questo punto è utile per far crescere la mentalità di una squadra che deve convincersi delle proprie potenzialità. Quando gioca senza paura, può mettere in difficoltà chiunque.
Piccola rivoluzione. Con Zeman mai dare niente per scontato. E la conferma arriva quando viene consegnato il foglio con le formazioni. Murru e Longo, alla vigilia dati tra i titolari, siedono in panchina. Difesa con Balzano (a sinistra) e Pisano (a destra). Per Murru è una bocciatura. Dopo i problemi avuti con Candreva nella gara con la Lazio, gli ha evitato un cliente scomodissimo come Callejon. A centrocampo Dessena vince il ballottaggio con Joao Pedro. Nel tridente offensivo, Farias e Ibarbo sono gli esterni, Cossu fa le veci di Sau. Anche Benitez cambia qualcosa. E' Henrique ad affiancare il gigantesco Koulibaly davanti a Rafael, mentre a sinistra si piazza Ghoulam. Inler e Gargano fanno da schermo alla difesa in un 4-2-3-1 che prevede Callejon e Hamsik sulle fasce, mentre De Guzman gioca in mezzo al campo solo nei primi minuti, poi scala a sinistra; Higuain punto di riferimento in avanti.
Frittata. Non è esagerato dire che nell'azione del gol che sblocca la partita, realizzato da Higuain, la difesa del Cagliari commette un errore imperdonabile. Su una lunga rimessa laterale di Ghoulam, il bomber argentino viene lasciato inspiegabilmente solo (su fallo laterale il fuorigioco non c'è), si presenta davanti a Cragno mentre Ceppitelli e Rossettini fanno le belle statuine, e non sbaglia. Zeman non crede ai suoi occhi. Una partita che i rossoblù avevano cominciato timidi, forse impauriti dai cinquantamila del San Paolo, si complica ancora di più e dà entusiasmo a un Napoli che fino a quel momento non era mai stato pericoloso.
Botta risposta. Sul raddoppio del Napoli che vanifica una super parata di Cragno su De Guzman, l'azione prosegue, mentre i rossoblù protestano (non si capisce per cosa), Inler ha il tempo di controllare, prendere la mira e piazzarla all'angolino. Già gli azzurri sono di un altro pianeta se poi il Cagliari fa questi regali, è chiaro che non c'è partita. La luce si riaccende quando una triangolazione Farias-Balzano-Ibarbo mette il colombiano nella condizione di riaprire una gara che forse il Napoli considera già in freezer. Il Cagliari prende coraggio, capisce che la difesa schierata da Benitez non è insuperabile e ci prova con la convinzione che avrebbe dovuto mettere da subito.
Tourbillon. La rimonta si completa in avvio di ripresa grazie a Farias che accompagna di testa in rete un assist di Rossettini su una punizione di Cossu. La gara si accende, si gioca a viso aperto. Il Cagliari si scioglie, lascia la paura negli spogliatoi. La squadra di Benitez subisce il colpo e va in affanno. Farias ha la palla del vantaggio ma la sciupa. Gol sbagliato, gol subito. De Guzman, che Dessena si perde per strada, punisce Cragno di testa. Tutto da rifare. Le difese sono imbarazzanti e su un errore di Koulibaly, Ibarbo regala a Farias la palla del 3-3. E' una gara dove può davvero succedere di tutto. Zeman fa entrare Donsah per uno stanchissimo Dessena e Capuano per Pisano. Ogni azione sembra che debba succedere qualcosa. ma non succede altro. I rossoblà tornano a casa con un punto prezioso, ma forse anche questa partita verrà inserita nella lista dei rimpianti.
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