La serata amara di mister Costantino: Traditi da un episodio
L’allenatore rossoblù invita i suoi ragazzi a guardare avanti: «Non siamo fortunati ma sono certo che ci riprenderemo»
SASSARI. Massimo Costantino è visibilmente scosso quando scende in sala stampa. Questa è davvero una sconfitta che brucia, difficile da accettare. Una sconfitta che rischia di lasciare il segno se non ci sarà subito la giusta reazione. «Siamo scesi in campo per vincere questa partita – dice l’allenatore rossoblù – e ci ritroviamo sconfitti in maniera anche molto sfortunata. Credo che prendere gol in pieno recupero su un tiro innocuo a difesa schierata, quindi senza aver commesso errori solo per una sfortunatissima deviazione di Marchetti, è davvero atroce».
«Però, detto questo – continua Costantino – riconosco che nel primo tempo non siamo andati bene perché abbiamo avuto difficoltà a contrastare il loro palleggio. Nella ripresa abbiamo giocato molto meglio e abbiamo creato anche alcune occasioni da rete importati. Certo se non ci fosse stato quel salvataggio sulla linea sulla conclusione di Baraye forse adesso saremo qui a parlare d'altro. Direi che la partita l’avevamo letta bene, purtroppo la sconfitta è davvero difficile da accettare. Ma nel calcio sono sempre gli episodi a decidere i risultati».
«Questo non è certo un momento positivo – dice ancora il mister rossoblù –, ma sono convinto che tutti insieme possiamo uscirne. Conosco bene questo gruppo e sono sicuro che saprà reagire nella maniera giusta. Naturalmente sono molto dispiaciuto, ma voglio sottolineare che non sono preoccupato. Non ci possiamo piangere addosso, ma dobbiamo solo rimboccarci le maniche e riprendere a lavorare con impegno maggiore e con l’obiettivo di migliorare per ritrovare quella determinazione con la quale possiamo ancora dare tanto».
Adolfo Sormani, figlio del grande Angelo Benedetto, allenatore bravo ma anche fortunato. Alla seconda partita sulla panchina della squadra altoatesina conquistato la seconda vittoria. Ovvia la soddisfazione. «Come sempre - dice l'allenatore del Sudtirol - il calcio è fatto di episodi. Però, è stata una bella partita, vibrante e combattuta. Noi nel primo tempo meritavamo forse qualsa di più per come abbiamo giocato. Non abbiamo mai buttato via la palla nonostante un terreno di gioco non proprio ottimale. Abbiamo sempre cercato di sviluppare un buon calcio dando applicazione a quanto facciamo in allenamento».
Magari, il Sudtirol ha beneficiato dal gioco della Torres che prevedeva spesso i lanci lunghi. «Io credo - spiega Sormani - che la Torres volesse proprio giocare così perchè avanti avevano due attaccanti esperti in grado di dare fastidio e forti nell'uno contro uno. Penso proprio che volessero giocarsela in questo modo». Infine, il suo giudizio sulla squadra sassarese. «Per me la Torres è squadra viva, solida e organizzata. Nel secondo tempo ci ha messo spesso in difficiltà».
Daniele Doro
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
