«Partite così vanno portate a casa»
Benitez non nasconde la rabbia: «Ci siamo fatti del male da soli, riflettiamo»
NAPOLI. La faccia del mister del Napoli è tutto un programma. Benitez prova a mascherare la delusione ma fa una grande fatica. «Sapevamo che le squadre di Zeman attaccano. Questo è il bello del calcio. Ma non possiamo buttare via una partita che era saldamente nelle nostre mani, commettendo una serie di errori davvero incredibili. Così ci facciamo del male da soli». L'allenatore azzurro cerca di trattenersi. «Abbiamo commesso il grave errore di rilassarci sul 2-0, pensando che ormai i tre punti fossero già conquistati. Il Cagliari è stato abile ad approfittarne, ha segnato verso la fine del primo tempo ed è tornato in campo col piglio giusto. Ci ha aggredito creandoci molti problemi. Ma la cosa che mi dà più fastidio è che dopo essere tornati avanti, abbiamo subito una rete su una leggerezza che non si deve commettere».
Gli viene fatta una domanda sul modo di giocare di Zeman e Benitez un po' si irrita: «Per favore - dice - io voglio parlare della mia squadra e non delle altre. L'ho già detto che il Cagliari gioca un ottimo calcio, non mi sembra sia necessario aggiungere altro». Benitez si "scompone" anche quando gli viene chiesto se rinnoverà il contratto che lo lega al Napoli. «Pensiamo a concentrasi sul campionato e soprattutto sulla prossima partita. Di queste cose ne parleremo col presidente e nelle sedi dovute». Un altro segnale che il rapporto si è incrinato e che hanno ragione quanti sostengono che ha fine stagione tornerà in Premier League?
La fase difensiva non ha funzionato. «Abbiamo regalato tre gol - spiega lo spagnolo -, anche se per onestà va detto che anche il Cagliari ha avuto degli svarioni. Questo pareggio frena la nostra rincorsa. Pensavo che certe cose fossero state assimilate visto che nell'ultimo periodo abbiamo gestito benissimo la fase di non possesso. Sono deluso. Partite come quella di oggi bisogna portarle a casa, se non lo fai vuol dire che ti manca qualcosa. E noi siamo mancati sul piano della mentalità e della cattiveria agonistica. Ai ragazzi lo dico sempre, non bisogna mai essere rinunciatari, anche se stai vincendo 4-0».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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