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Il Capo d’Orso riesce finalmente a sbloccarsi

Il Capo d’Orso riesce finalmente a sbloccarsi

Serie B2, la capitana Chicca Bassu: «La vittoria col Sabaudia è fondamentale per ripartire»

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SASSARI. All’anagrafe risulta Federica Bassu, ma in realtà per tutti, sopratutto nel mondo della pallavolo, lei è Chicca, schiacciatrice e capitano del Capo d’Orso Palau nel campionato nazionale di B2 femminile. «Se mi chiamano Federica neanche mi giro – scherza lei – qualche anno fa a fine stagione una società per pagarmi gli ultimi due stipendi mi aveva preparato degli assegni e li aveva intestati a Chicca Bassu».

Per voi è arrivata la prima vittoria con il Sabaudia… «Avevamo bisogno di sbloccarci, stavamo entrando in un tunnel e ci serviva vincere per uscirne. Peccato perché eravamo avanti due set a zero ed abbiamo perso il terzo set per 23-25, potevamo anche fare tre punti. Ma credo che d’ora in poi ci toglieremo delle belle soddisfazioni. Sono molto fiduciosa, ora abbiamo una pausa poi ci aspettano due gare abbordabili e spero di tornare a casa con il bottino pieno. E sono convinta che disputeremo un girone di ritorno molto positivo». Dove vuole arrivare il Capo d’Orso? «La società punta prima di tutto alla salvezza, ma io penso che questa squadra possa arrivare ad una metà classifica comoda. Anzi mi dispiace per la pausa perché potrebbe interrompere questo momento positivo».

L’Alfieri Cagliari è ancora imbattuta e guida la classifica in perfetta solitudine… «Io da sarda mi auguro proprio che vinca il campionato, è una gran bella squadra. La Dimitrova è un idolo, ed ho giocato con Enrica Bettas, che è bravissima».

Serramanna invece è in crisi… «Noi contro di loro ce la siamo giocata male, è finita 3-1 per loro ma la potevamo vincere 3-0, comunque penso che anche loro posano salvarsi». Ha giocato anche cinque anni fra Lazio, Umbria, Marche e Sicilia, perché ha deciso di tornare? «Una bella esperienza, ma dopo tanti anni sentivo la necessità di rientrare in Sardegna, sono attaccatissima alla mia isola. Ora ho trovato lavoro e mi sto per sposare, quindi di muoversi non se ne parla». Quindi che soddisfazioni deve ancora togliersi? «Domandone…adesso voglio vivermi questa stagione e poi si vedrà, preferisco ragionare un anno alla volta».

Fabio Fresu

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